BRESCIA – Il M5S replica al consigliere Fabio Rolfi sull’immigrazione

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Raccogliamo con orgoglio le critiche: vuol dire che siamo sulla strada giusta. Fabio Rolfi, forse distratto dalla personale brama di poltrone (recentemente confermata dalla dichiarata volontà di cumulare sia l’incarico di consigliere regionale sia quello di consigliere comunale a Brescia) – si legge in una nota diffusa dal Movimento 5 Stelle di Brescia alle critiche del consigliere regionale leghista – afferma che “i grillini sono soliti esprimersi senza cognizione di causa”.

Il consigliere regionale Fabio Rolfi
Il consigliere regionale Fabio Rolfi

Vorremmo ricordare a chi non può certo ammettere il ventennale fallimento delle politiche leghiste in tema di immigrazione (e non solo), che la Corte di giustizia della Ue (e non il M5S!) ha bocciato la normativa italiana che prevede la pena della reclusione per lo straniero irregolare, per contrasto con la direttiva 115/CE/2008. Invece di attaccare a vanvera il ministro Kyenge o il M5S, la Lega (che comanda in Comune da cinque anni e in Regione da 17), farebbe meglio a focalizzarsi sui veri problemi della cittadinanza, e ad assumersi le corresponsabilità delle scelte che hanno gravato sui contribuenti, quali il Bigio, il  bonus bebè, gli scandali Brixia Sviluppo, carte di credito, multe, Artematica, ecc.

5 StelleCi auguriamo che i bresciani non credano più ai facili slogan sulla “sicurezza” – continua la nota – tema volutamente confuso e sovrapposto al fenomeno dell’immigrazione clandestina e sbandierato solo in campagna elettorale. I “tutori della sicurezza”, infatti, sono gli stessi che propagandano inesistenti successi in tema di prevenzione dello spaccio di droga (invece fiorente in molte zone), e sono gli stessi che lasciano morire il centro storico e le periferie autorizzando nuovi centri commerciali. Inadeguate, invece, le risposte alle richieste di salvaguardia dell’ambiente, tutela della salute dei cittadini, messa in “sicurezza” dei siti contaminati, misure di sostegno ai più deboli.

“Nessuno deve rimanere indietro”: è questa l’unica vera priorità di un buon amministratore. Sviluppare la cultura e i centri di aggregazione, favorire politiche inclusive, evitare tagli indiscriminati al welfare: questa è la città a cui pensiamo. Invece di fomentare la discriminazione e la “paura dell’altro” – continua – si potrebbe finalmente provare a sviluppare il senso civico, incoraggiare l’integrazione, il rispetto reciproco e la cultura della legalità (possibilmente dando il buon esempio!). Il MoVimento 5 Stelle, come più volte ribadito, non è né di destra né di sinistra: è oltre. M5S è l’unica forza libera, indipendente da lobbies e poteri, l’unica forza davvero nuova rispetto a una classe dirigente autoreferenziale, arroccata in difesa dei propri interessi di casta e lontana dalla gente. Una classe dirigente figlia della Prima Repubblica (anche a livello cittadino), e mai sazia di denaro e di potere, come dimostrano anche i recenti e non dimenticati scandali leghisti. La speranza è che i cittadini, al momento del voto – termina la nota – si ricordino di chi, in questi vent’anni, ha alimentato la politica dell’inciucio Pd, Pdl, Lega alla quale ora finge di opporsi.