MILANO – ‘Oberto conte di San Bonifacio’ alla Scala

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Una nuova produzione al Teatro alla scala di Milano: venerdì 10 maggio, alle ore 20, andrà in scena ‘Oberto conte di San Bonifacio’, con videolibretti in italiano e in inglese.

Di seguito la recensione dell’opera tratta dal sito ufficiale del teatro milanese: nell’anno del bicentenario non poteva mancare il dramma a personaggi con cui Giuseppe Verdi si presentò per la prima volta al pubblico. Il giovane di belle speranze – ‘straniero’ del ducato di Parma traslocato a Milano – incassò a ventisei anni calorosi applausi. Così l’opera venne replicata alla Scala per quattordici sere e il musicista ebbe in tasca un contratto per scriverne altre tre.

ObertoGli eroi del giovane Verdi piacquero subito – prima ai milanesi e poi agli italiani – perché rappresentavano quello che loro avrebbero voluto essere: coraggiosi anziché pavidi, integerrimi anziché opportunisti, diretti anziché reticenti. Prendiamo Oberto: ha una figlia sedotta e l’ha inizialmente ripudiata. Entrambi sono poi animati da vendetta contro il seduttore, che nel frattempo ha un’altra promessa. Padre e figlia la avvertono però dell’infída natura di costui, e quest’ultima (anziché ingaggiare una battaglia per tenere per sé l’uomo, come sarebbe realistico supporre) lo vuole obbligare a riparare i torti subiti dalla figlia di Oberto, sposando quest’ultima al suo posto. E via di seguito, a colpi di scena dettati da dirittura morale, esemplare orgoglio, generosità inattesa, nobile senso di colpa.

Mario Martone, l’apprezzato regista di Cavalleria rusticanaePagliacci, ha già annunciato che lo spettacolo verrà guidato dall’idea del Risorgimento italiano.

Direttore dell’opera è Riccardo Frizza, regista Mario Martone, scenografo Sergio Tramonti, addetta ai costumi Ursula Patzak, alle luci Pasquale Mari. Nel cast attori di rilievo come Fabio Sartori nei panni di Riccardo, Sonia Ganassi nelle vesti di Cunizia, Maria Ahresta in Leonora, Adrian Sampetrean in Oberto e Josè Maria Lo Monaco nei panni di Imelda.