GARDA – La crisi taglia i posti barca: crollano le concessioni

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L’austerità, parola che gli italiani sentono pronunciare ormai da troppo tempo, si fa sentire in tutti i settori, anche per i diportisti della riviera gardesana.

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Il porto di Limone

Il Consorzio del Demanio di Salò, soggetto gestore dei porti e degli ormeggi pubblici del Garda bresciano, oltre che del lago d’Idro, ha registrato un drastico calo delle concessioni: continua infatti a crescere il numero delle persone che decide di rinunciare al posto barca, bisogno senz’altro secondario rispetto ad altre imprescindibili esigenze. I natanti vengono venduti, abbandonati, trasportati in un magazzino o talvolta rottamati per evitare di pagare il canone annuale di concessione. Nonostante tale tendenza, strettamente legata al periodo storico ed economico in cui l’Italia si trova, le richieste di avere un attracco continuano ad essere numerose, tanto che il Consorzio ha deciso di rendere trasparente la situazione di tutti i porti pubblici gestiti. I posti vengono assegnati attraverso bandi e la durata dell’affidamento varia da località a località e può andare da un minimo di due anni ad un massimo di nove. Per conoscere i posti barca disponibili e le liste di attesa è possibile consultare il sito internet www.consorziogardaidro.it.