Belle notizie e le solite chiacchiere

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Una notizia davvero bella, a cui dare il massimo risalto, mi pare essere quella trasmessa dalle agenzie qualche ora fa e riguarda il brigadiere Giuseppe Giangrande, ferito gravemente davanti Palazzo Chigi. Il militare è stato trasferito da Roma al Centro di riabilitazione neurologica ‘Montecatone’ di Imola. Giangrande ha lasciato il Policlinico Umberto I dove era ricoverato ed è stato trasportato in ambulanza all’aeroporto di Ciampino, imbarcato su un Falcon dell’aeronautica militare e assistito – durante il volo – da un’equipe dell’Ares 118 di Roma.

Giangrande brigadiereUna nota firmata dal direttore sanitario Roberto Pederzini dice che “nel Reparto di terapia intensiva rimarrà il tempo strettamente necessario per superare la fase di instabilità clinica e valutare l’entità del danno midollare”.

A lui e alla figlia – che in questi giorni abbiamo ammirato per compostezza, dignità e severità nei confronti di Preiti – vanno i nostri migliori auguri di una pronta e perfetta guarigione.

Le solite chiacchiere – invece – sono quelle che fanno i nostri rappresentanti politici. Gli stessi che hanno votato l’Imu di Monti ora stanno facendo il possibile per “annullarla”. Sapete come? Cambiando il nome e mettendola – un’altra volta – sotto mentite spoglie. State certi che non diminuirà. Si chiamerà ICS. Bella no? Ma non vorrei passare per uno “scassacasta”, non vorrei che qualcuno dicesse che faccio dell’antipolitica alimentando la fantasia di qualche criminale pronto a usare metodi violenti contro i politici.

Però vorrei che anche voi notaste che – contrariamente a quando c’era SuperMario – ora tutti i partiti rappresentati in Parlamento dicono che è necessario far ripartire la crescita.

Nessuno dice – però – che mentre la BCE ha portato il costo del denaro all0 0,5% (cioè nulla) per le banche, le stesse banche continuano a non fare credito alle imprese e alle famiglie. E continuano ad applicare tassi da usura nel caso di qualche piccolo sconfino dal fido per chi ne ha uno, magari piccolo.

Su queste problematiche abbiamo iniziato a fare alcune ricerche che a breve renderemo note. Cercheremo di far luce sui tassi d’interesse passivi applicati alle piccole aziende, su come non vengono concessi fidi o non vengono ampliati anche solo temporaneamente – nemmeno in presenza di fondate ragioni – quelli esistenti. Così possono essere applicati tassi da extrafido che rasentano l’usura.

E vi parleremo di “anatocismo”, cioè di come alcune banche – anche “del territorio”, come si autodefiniscono – applicano “interessi passivi agli interessi passivi” di clienti che non possono più rientrare, portando il tutto a livelli di usura, ancora una volta.

Ci sarà di cui discutere e spero che i nostri lettori faranno sentire la loro voce con numerosi commenti o esperienze anche personali. Continuate a seguirci.

2 Commenti

  1. Mi unisco agli auguri per il Brigadiere…ma soprattutto per la figlia, speriamo che lo stato non dimentichi questi, volutamente plurale, servitori dello stato.

    in merito al discorso banche…CONFERMO TUTTO.

    mi occupo professionalmente di salvare aziende dalle banche in Piemonte e ne ho viste di tutti i colori. Le percentuali sono impressionanti, è quasi del 90 % il numero delle imprese colpite, se volete informazioni posso inviarle.
    Saluti.

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