BRESCIA – Labolani interviene sullo stop a “Menù per l’estate”

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Il caso della sospensione della rassegna, ormai appuntamento storico per il centro storico bresciano, “Menù per l’estate” tocca nel vivo anche Mario Labolani, che interviene così sulla vicenda sottolineandone alcuni punti delicati: “Abbiamo appreso con vivo stupore le dichiarazioni dell’Assessore Margaroli circa lo stop alla rassegna del “Menù per l’estate” giudicato non solo uno sbaglio, ma addirittura additato come un diktat filo-elettorale.

downloadL’Assessore al Commercio accusa la questione Carmine e movida d’essere il casus che ha portato, per una qualche sorta di pudicizia e piaggeria politica, alla sospensione di una lodevole iniziativa già pronta a partire e ben organizzata. Ma come? Oggi che le amministrazioni non hanno i soldi per sistemare le buche sulle strade o tagliare l’erba nei parchi sarebbe la delicatezza dei meccanismi e degli equilibri elettorali a bloccare tutto? Forse è il caso di fare un po’ di chiarezza.

Punto primo: il problema sono i soldi (che devono essere destinati, nei già risicati bilanci comunali, alle vere necessità); secondo: non si è mai voluto soprassedere, tacere o nascondere il nodo movida (tutt’altro, si è finora fatto di tutto proprio per discuterne e risolverlo, niente sotterfugi e niente silenzi). Anzi, proprio perché è bene parlarne, ci teniamo a ricordare che nelle scorse serate gruppi urlanti di ragazzi hanno ingombrato le vie del Carmine fino alle 4 di notte: una cosa vergognosa. Ora che l’Osservatorio ad hoc è stato creato è nostra ferma convinzione che i locali dovranno dotarsi della cosiddetta “patente a punti”, intervenire sugli avventori più scalmanati e, senza meno, sul quartiere dovrà esserci una più stretta e rigida attività di vigilanza urbana.

Tornando a “Menù per l’estate”, infine, ci chiediamo perché stracciarsi le vesti per la soppressione di una rassegna che, seppur lodevole e partecipata, portava risultati positivi solo ad alcuni. Peraltro è inspiegabile perché alcune iniziative, non certo a prezzi popolari, vengano idolatrate. Fanno forse bene ai bresciani solo le occasioni conviviali di chi può spendere e non quelle pensate per anziani e per chi fatica a arrivare a fine mese (e che costano anche meno al Comune)? Ci sembra che se silenzio e buon senso devono calare su qualcosa o qualcuno dovrebbero farlo proprio su chi fa certe affermazioni senza tener conto che oggigiorno i problemi sono gravi, concreti e sostanziali.”

Fonte: Staff Mario Labolani