CHIARI – Arrighetti contro il suo partito “inaffidabile e incoerente”

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Dopo lo scossone di venerdì scorso, quando quattro consiglieri Pdl su cinque non si erano presentati al consiglio comunale clarense (perché affermavano di voler dare un segnale politico al sindaco che si sarebbe rifiutato di incontrarli per discutere di questioni politiche) sembra essere tornata una “simil quiete”.

Chiari ComuneInfatti il Pdl è tornato in Consiglio, ma non al completo: l’unico assente era Emanuele Arrighetti, assessore al Bilancio nel primo mandato del sindaco Sandro Mazzatorta e consigliere comunale Pdl (partito di maggioranza). “Il Pdl non si è dimostrato un interlocutore affidabile, un soggetto politico maturo, coerente e unito” questa è stata la spiegazione di Arrighetti apparsa sulle colonne del Giornale di Brescia, della sua assenza, perpetuata anche se i colleghi si erano presentati alla seduta, votando a favore del rendiconto 2012. “Quando abbiamo approvato il bilancio –sostiene Arrighetti- avevo vincolato il mio voto a tre condizioni: la verifica immediata della maggioranza, la costituzione di un fondo per alleggerire l’addizionale Irpef e il coinvolgimento delle fondazioni in materia di servizi socio – educativi. Nulla è stato fatto. Come potevo votare il rendiconto?”

Queste le motivazioni ufficiali del consigliere, anche se in realtà la sua decisione sembra collegata anche al “caso Seneci”, il vicesindaco accusato di aver mischiato vita privata e carica amministrativa. Il Consiglio comunale ha recentemente approvato una mozione contro Seneci, scelta che trova Arrighetti in forte disaccordo: “A mio avviso in conflitto di interessi non sussiste. Io critico il suo operato in materia di lavori pubblici. Pensiamo ad esempio a viale Mazzini: i lavori sono iniziati anche se è in corso un contenzioso tra le ditte”.