BRESCIA – Liceo Brera: lo sport, spazio alla natura e agli animali

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«Un palafreniere strigliava e pettinava tutto il giorno il cavallo e poi gli rubava l’orzo per venderlo. Ma il cavallo gli disse: “Se vuoi davvero che io sia bello, non vendere l’orzo con cui devo nutrimi”. […]».

Credo che Lucrezia Spertini condividerebbe il pensiero del cavallo, nella favola 140 di Esopo, dal titolo “Il cavallo e il palafreniere”.

Leggiamo ora le sue avventure, per “Giovani atleti raccontano“:

«Alcuni sport, come l’equitazione, hanno bisogno – scrive Lucrezia – di una collaborazione tra uomo e animale.

Lucrezia Spertini
Lucrezia Spertini

A questo proposito vorrei parlare della mia esperienza personale.

Ho iniziato a praticare equitazione quando avevo quattro anni.

Amo i cavalli e amo fare equitazione.

Questa passione probabilmente nasce dal fatto che una mia cugina, molto più grande di me, la praticava già.

Ho iniziato con i pony, facendo “pony-games” per parecchi anni.

Poi ho iniziato a fare “salto ostacoli”.

L’emozione che provo nel montare i pony é immensa: sento che c’è un legame profondo tra me e il cavallo. Tutte le volte che ho una nuova lezione è bellissimo capire che insegno qualcosa di nuovo all’animale.

L’equitazione è bella sia per quanto riguarda la vita all’aria aperta, sia per quanto riguarda il prendersi cura di qualcun altro.

Una cosa che ricordo con felicità è una gara di “salto ostacoli” vinta. La ricordo con affetto perché, quando ho terminato il mio percorso netto e il mio tempo di qualificazione è stato annunciato all’altoparlante, in un primo momento non avevo ben capito, ma vedendo la mia istruttrice esultare di felicità, avevo intuito che probabilmente avevo vinto. E infatti in quella gara mi sono piazzata al primo posto. È stato bellissimo.

L’esperienza invece più brutta che mi è capitata è stata cadere dal cavallo. Montavo tranquillamente, quando, davanti ad uno ostacolo, il cavallo si è fermato improvvisamente: ho fatto un volo pazzesco e il cavallo, con lo zoccolo, mi ha schiacciato il polpaccio e avevo le sue redini attorcigliate alle mani. Che spavento! Fortunatamente la mia istruttrice ha fermato il cavallo e, nonostante il grande dolore e il forte spavento posso dire di essere stata molto fortunata.

Spero di poter continuare questa mia passione il più a lungo possibile».

Il racconto di Lucrezia, classe IA, prosegue poi prendendo in analisi alcuni aspetti dello sport:

«Lo sport accompagna l’uomo fin dall’antichità.

Lo praticano sia i bambini piccolissimi, fino ad arrivare alle persone anziane. Può essere praticato per piacere o per interesse professionale.

Ci sono tanti motivi per praticare sport.

In primo luogo, lo sport viene praticato per migliorare il proprio aspetto fisico, ma penso che aiuti anche in campo psicologico, per scaricare le tensioni che si accumulano durante la giornata.

Un altro aspetto importante é la socializzazione; praticare uno sport infatti favorisce l’aumento dei legami tra le varie persone.

Se si pratica uno sport di squadra, diventa ancora più facile socializzare e si sviluppa nella persona il senso di appartenenza ad un gruppo.

Alcuni sport mettono in contatto le persone con la natura, come ad esempio sci, rafting, alpinismo e gli sport nautici».

Le parole di Lucrezia, I A, sembrano proprio le più adatte per introdurre Giovanni Dossi, suo compagno di classe: «Io sono uno sportivo a cui piacciono quasi tutti gli sport, specialmente lo snowboard.

Giovanni Dossi
Giovanni Dossi

Lo snowboard è il mio sport preferito e vorrei crescere con questo sport per poi trovare lavoro in questo ambito.

Lo snowboard, rispetto al calcio o altri sport, è meno diffuso e per praticarlo è necessario spostarsi in macchina sulle montagne: io purtroppo non ho molte possibilità nè tempo per farlo, perché i miei genitori lavorano, mio fratello va all’università e la scuola limita il tempo.

In questo sport vorrei realizzare i miei sogni più importanti.

Per adesso in questo sport non ho ancora svolto delle gare, ma presto ce ne saranno».

Vi congediamo con la cruda – ma veritiera – morale di Esopo e vi diamo appuntamento alla prossima domenica: «[…] Gli uomini avidi, con i loro allettanti discorsi e con le lusinghe, abbindolano i poveri e li privano persino dei necessario».