BRESCIA – Weekend per il diritto al cibo. Anche lo Svi entra in campo

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Sabato 4 e domenica 5 maggio anche il Servizio Volontariato Internazionale sarà nelle piazze bresciane per sostenere il diritto al cibo attraverso la campagna FOCSIV “Abbiamo riso per una cosa seria”. 870 milioni di persone nel mondo soffrono la fame. Contro questo scandalo la FOCSIV e le sue organizzazioni lottano da oltre 40 anni e con l’undicesima edizione della campagna “Abbiamo Riso per una cosa seria” rafforzano il loro impegno.

Riso Svi beneficoIn tutta Italia migliaia di volontari, studenti, gruppi scout, missionari e parrocchiali distribuiranno pacchi di riso del commercio equo e solidale per sostenere 26 progetti di diritto al cibo in Africa, Asia e America Latina. A Brescia saranno protagonisti dell’iniziativa lo Svi, Medicus Mundi, Scaip e Co.Mi.Vis. Il riso distribuito “è prodotto in quelle periferie del mondo invocate da Papa Francesco e portato sulla nostra tavola per ricordare il diritto degli ultimi a poter contare sul proprio lavoro, sulle proprie fatiche, sulle proprie speranze” ha sottolineato Gianfranco Cattai presidente del FOCSIV.

Acquistando 1 kg di riso a fronte di un’offerta sarà inoltre possibile sostenere la produzione biologica della cooperativa thailandese Sarapi-Chok Chai migliorando così le condizioni di vita dei 270 gruppi di produttori che ne fanno parte. L’edizione 2013 permetterà a Svi di sostenere i suoi progetti in Venezuela. Nello Stato Bolivar lo Svi promuove l’organizzazione comunitaria, la protezione dell’ambiente e la diffusione di semplici attività produttive. Le nostre volontarie e i nostri volontari sono presenti nelle periferie urbane di San Felix e Las Amazonas (Ciudad Guayana) e a Las Claritas (nel Municipio Sifontes).

Attraverso la formazione si promuove la diffusione di orti urbani per raggiungere la sicurezza alimentare: questi orti, grazie a semplici tecnologie popolari possono essere realizzati anche in piccoli spazi. Saranno costituiti e accompagnati sei gruppi ambientali che lavorino a livello comunitario per costruire altrettanti orti comunitari scolastici e settanta orti biologici familiari. I rifiuti umidi delle famiglie e delle scuole alimenteranno i composter che produrranno concime, contribuendo in questo modo ad affrontare il problema rifiuti, molto grave nelle periferie urbane.

LE PIAZZE BRESCIANE ADERENTI

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