GARDONE – Incentivi per sistemare vecchi stabili del centro storico

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“Centri storici. Piccoli ma buoni, ben curati e soprattutto vivi. Spesso ci chiediamo che ruolo ha la politica e come le scelte di questa incidano positivamente o negativamente sulla società. Il pubblico non ha risorse da spendere per fare piccole o grandi opere, buona parte dei Comuni italiani sono in difficoltà finanziaria e spesso hanno poche risorse per tappare le buche. Per fare cose positive per la propria comunità a volte non necessariamente occorrono grandi fonti di finanziamento, ci sono delle cose semplici, delle scelte quasi a costo zero che possono dare risposte concrete all’economia di una comunità.

Una parte del centro storico di Gardone
Una parte del centro storico di Gardone

L’amministrazione comunale di Gardone Valtrompia – dice l’assessore all’Edilizia privata, Piergiuseppe Grazioli – con questo spirito, dopo aver approvato il nuovo Piano di Governo del Territorio, avendo in vigore ormai un regolamento edilizio fortemente orientato agli interventi di bio-edilizia e dopo aver adottato un allegato energetico al regolamento edilizio che propone di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2 e di favorire l’utilizzo di fonti rinnovabili negli interventi edilizi utilizzando il mezzo degli incentivi economici, ha approvato questo ulteriore pacchetto di proposte: incentivi economici per la ristrutturazione edilizia di edifici, per la riqualificazione edilizia delle facciate e per il rifacimento, previo rimozione e smaltimento del cemento amianto, dei manti di copertura esistenti.

Con questo regolamento, approvato dal Consiglio comunale lo scorso 29 aprile, l’amministrazione prosegue il suo percorso mettendo un altro tassello urbanistico al fine di favorire interventi privati mediante la valorizzazione degli edifici esistenti e l’utilizzazione del patrimonio edilizio degradato e dimesso incentivando allo stesso tempo il rilancio economico del comparto edilizio dei centri storici di Gardone, Inzino e Magno”. Nell’ambito degli incentivi economici per la ristrutturazione edilizia di edifici residenziali ecco il tipo di intervento ammissibile e come ottenere il beneficio economico. L’unità minima di intervento ammessa al contributo è l’intero edificio purché sia inserito all’interno dei Nuclei di Antica Formazione come definiti dal PGT, tramite permesso di costruire.

Gli incentivi sono costituiti dalla sommatoria delle seguenti agevolazioni: contributo economico pari al 100% del contributo relativo al costo di costruzione; esenzione dai diritti di segreteria; agevolazioni già previste dal vigente Regolamento Edilizio per interventi di bio-edilizia; azzeramento del COSAP (tassa di occupazione suolo pubblico) per l’intera durata del cantiere; agevolazione TARES (tassa rifiuti) con annullamento per i 3 anni successivi dalla data dell’accatastamento; agevolazione IMU: verrà applicata un’ aliquota ridotta per i 3 anni successivi dalla data dell’accatastamento in caso di abitazione principale e relative pertinenze 2 x Mille, altre abitazioni e fabbricati 3,8 x Mille e fabbricati a 7,6 x mille.

Incentivi economici per la riqualificazione edilizia delle facciate e per il rifacimento, previo rimozione e smaltimento del cemento amianto, dei manti di copertura esistenti. Verrà indetto un bando comunale nel mese di giugno, una volta approvato il Bilancio di Previsione 2013, stanziando una somma di 25.000 euro per incentivare, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto ai proprietari, gli interventi di manutenzione e restauro delle facciate e delle parti esterne degli edifici allocati nei “Nuclei di Antica Formazione” (centri storici) allo scopo di favorire il recupero e di valorizzare l’immagine del patrimonio edilizio esistente. Potranno accedere ai contributi i soggetti privati, società proprietarie di immobili, genti privati e pubblici, associazioni e cooperative con finalità sociali, culturali ed umanitarie, amministratori di condominio e chiunque intenda effettuare questi interventi. Interventi ammessi ed entità dei contributi. Saranno ammessi a contributo solo interventi da eseguirsi sull’intera facciata e pertanto non saranno concessi contributi su interventi parziali.

Gardone vt varie paeseL’erogazione dei contributi sarà effettuata a fondo perduto senza impegno di restituzione al Comune secondo i seguenti criteri: tinteggiatura delle facciate, vuoto per pieno; rifacimento di rivestimenti e formazione di nuovo intonaco con tinteggiatura delle facciate, vuoto per pieno; rifacimento di rivestimenti e formazione di nuovo intonaco con il ripristino e recupero di elementi decorativi quali cornicioni, cornici, marcapiani, zoccolature, lesene, ovvero con il recupero o ripristino di materiali lapidei ed in muratura quali davanzali, soglie, balconi, terrazzi e parapetti e con la tinteggiatura delle, vuoto per pieno; ripristino e sostituzione di inferriate, ringhiere ed altri elementi in ferro, sostituzione e restauro degli infissi esterni quali portoni di ingresso, finestre, scuri ed ante; sostituzione, manutenzione, verniciatura di serrande, vetrine e insegne di esercizi commerciali; rifacimento, previa rimozione e smaltimento del cemento-amianto, dei manti di copertura esistenti.

L’importo massimo del contributo per ogni domanda ammessa è di 2.500 euro per gli interventi di sola tinteggiatura di cui al punto 1 e di €. 5.000 per gli interventi di cui ai punti 2. 3. 4. 5. 6. sopra esposti. I contributi non potranno essere comunque superiori al 70% della spesa sostenuta. Criteri di priorità dei contributi: priorità 1 edifici classificati in stato di degrado di livello elevato; priorità 2 edifici classificati in stato di degrado di livello medio; priorità 3 tutti gli altri edifici e priorità 4 data di presentazione dell’istanza della domanda di contributo. Sono ammissibili ai contributi gli interventi con rilascio di regolare permesso di costruire, DIA o SCIA e anche la sola comunicazione di manutenzione ordinaria.

I contributi possono essere assegnati esclusivamente per interventi che riguardano le parti esterne degli edifici con fronte strada o su ambiti di percorrenza pubblica, comunque visibili da questi, con esclusione pertanto degli interventi su fronti interni verso cavedi o cortili non visibili o percettibili da strade e aree pubbliche. Qualora in sede di rilascio del titolo autorizzativo siano state prescritte o raccomandate particolari modalità esecutive riguardo alla scelta del colore per la tinteggiatura, ai materiali da utilizzare o alla realizzazione di particolari finiture architettoniche, il rispetto di tali indicazioni rappresenta requisito essenziale per l’ammissione alla richiesta di contributi. Alla scadenza del termine per la presentazione  le domande di contributo le stesse verranno sottoposte all’esame di un’apposita commissione che dovrà valutare l’ammissibilità delle domande pervenute. Tra le esenzioni, l’azzeramento del COSAP (canone di occupazione suolo pubblico) per l’intera durata del cantiere.