BRESCIA – “Luminose dinamiche” di Mora in mostra a San Zenone

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Sarà inaugurata sabato 4 maggio alle ore 17, nella sede dell’associazione “Per l’arte le Stelle” di San Zenone all’Arco, a Brescia, la mostra di Francesca Tiso Mora “Luminose dinamiche” con l’Unione Cattolica Artisti Italiani di Brescia. Da tempo nel suo percorso pittorico l’artista sta svolgendo con cura analitica, nella proposizione seriale di inquadrature sempre diverse e affascinanti, il tema del mondo notturno della città.

La sede di San Zenone
La sede di San Zenone

Emerge in modo singolare, accanto al dato spaziale – la strada, l’asfalto bagnato dalla pioggia, il distributore isolato della periferia – la percezione del tempo, di un attimo nello scorrere della notte fissato nelle scie luminose dei fari tra le prospettive sgranate di anonime architetture cittadine, che si individuano in un contesto di buio ovattato. Le Luminose dinamiche, che riprendono e proseguono i notturni urbani esposti allo Spazioarte Pisanello di Verona nel 2010, colgono la fuggevolezza dell’esistenza, il nostro vivere perennemente in fuga, aprendo con uno sguardo diverso scenari nuovi del vivere contemporaneo.

L’artista veronese raggiunge l’esito finale ponendo tra sé e la realtà esterna un doppio diaframma: il primo è quello dell’obiettivo fotografico, fondamentale per andare a scegliere, attraverso l’inquadratura, il soggetto urbano da indagare. Il secondo, decisivo filtro è dato dall’operazione pittorica vera e propria, che riporta liberamente l’immagine sulla tela e la trasforma nel lento procedere di velature, accese da pennellate improvvise e rapide che potenziano ed esaltano di suggestioni la visione finale, composta da proiezioni luminose della presenza umana nel traffico delle automobili, nel susseguirsi di insegne multicolori, nelle file di lampioni allineati, ma anche da piazze, incroci, passaggi pedonali, dove la presenza di passanti definisce i luoghi in un’atmosfera più pacata, permeata di silenzio e solitudine.

Una tecnica pittorica accurata, mirata a ottenere una intensificazione ottica ai limiti dell’irrealtà, tale da concentrare l’attenzione sul dinamismo dei corpi in movimento e rendere palpabile lo scorrere vitale e carico di tensione delle notti metropolitane. E’ il respiro della città, che Francesca studia con occhi attenti e partecipi, cercando l’identità possibile in luoghi dove l’urgenza del vivere rischia di cancellare il senso di appartenenza, il riconoscersi in un luogo e sentirlo come proprio. La mostra, con ingresso gratuito, rimarrà aperta fino al 19 maggio dalle ore 16 alle 19 da mercoledì a domenica.