SAREZZO – “Comenius”, Primo Levi lavora con Germania e Spagna

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E’ iniziato a settembre e andrà avanti fino a giugno il progetto europeo “Comenius” che coinvolge l’istituto “Primo Levi” di Sarezzo, la CJD di Dortmund in Germania e la Fondazione Intras di Valladolid in Spagna. L’iniziativa nata per le scuole con indirizzo professionale vuole far condividere esperienze e lavori tra studenti disabili e con disagi sociali e i “normali” per un obiettivo comune, quello di educare alla cittadinanza europea e acquisire competenze che servono quando si è in autonomia.

Comenius2Il progetto tocca anche proprio la scuola superiore valtrumplina grazie alla cooperativa sociale “La Vela” che, dopo aver coinvolto in passato i ragazzi nel progetto “Youth Citizen Journalism” che ha avuto successo, ha permesso questa nuova attività. Entrando nel dettaglio, sono 33 gli studenti delle due classi quarte di indirizzo professionale sociale dell’istituto e tra loro ci sono anche alcuni disabili che lavorano nei laboratori proprio con i compagni e con le altre classi. In questi giorni, fino al 4 maggio, sono giunti dalla Spagna e Germania alcuni studenti e i loro insegnanti che partecipano al progetto e che a Sarezzo hanno fatto un briefing per organizzare al meglio le giornate finali di giugno.

In base all’iniziativa finanziata dall’Europa, ogni scuola è stata chiamata a realizzare un prodotto che sarà presentato proprio nella festa finale. E i lavori sono iniziati dopo che nello scorso dicembre i formatori del progetto si sono trovati a Dortmund per definire le iniziative dei singoli istituti. Il “Primo Levi” di Sarezzo, trovando alcune ore disponibili alla settimana, sta lavorando a un plastico che rappresenti la città tedesca e con alcuni particolari. La referente dell’istituto Edda Priuli, parlando ai cronisti al termine del briefing, ha spiegato che gli studenti saretini stanno partecipando a laboratori di modellismo, giardinaggio, arte e spesa per assemblare tutti gli elementi di cartone, sementi e altro per completare il lavoro e usare la parte di spesa per capire come gestire il materiale e organizzarsi.

La parola chiave dell’intero progetto e “cooperative learning”, cioè imparare insieme per capire come comportarsi quando si sarà soli. “I ragazzi stanno dimostrando senso di responsabilità – ha commentato soddisfatta la referente – anche per capire come gli studenti si relazionano con i compagni e i docenti”. E tra loro, Silvia Giovanni iscritta al quarto anno del professionale, ha parlato di un’esperienza positiva e gratificante. All’insegna dell’alternanza tra scuola e lavoro, tutta l’attenzione sarà per l’ultima settimana della scuola, quella dal 2 all’8 giugno quando gli studenti che stanno lavorando al progetto arriveranno da Spagna e Germania con gli insegnanti e ospitati alla casa vacanze Stallino di Caregno, a Gardone. Qui condivideranno i risultati della loro esperienza e potranno collaborare su alcune mansioni per gestire al meglio il complesso.