GARDA – Arriva la bella stagione, serve il risanamento del lago

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L’acqua del lago limpida, pulita, che si poteva quasi bere … così parlano del Garda i nostri nonni. Così vorremmo raccontarlo noi ai nostri nipoti. Ma il tempo è impietoso e l’agonia del lago sempre più inesorabile. Con l’approssimarsi della bella stagione e l’arrivo, tanto massiccio quanto invocato, di turisti e “secondi” abitanti, i collettori ed i depuratori rivelano tutta la loro inefficienza. Si tratta, del resto, di manufatti ormai logorati dal lavoro profuso negli anni ed incapaci a far fronte a quel fiume di gente imprevedibile quando furono costruiti e messi in funzione.

lago di garda dall'altoSi continua a parlare di crisi immobiliare perché non si costruiscono più residence e villette a raffica, con conseguente rallentamento di tutti i settori che ruotano intorno all’edilizia. Senza entrare nel merito degli effetti che il consumo di suolo per la costruzione di seconde e terze case avrà nel lungo periodo, la crisi “di salute” del lago di Garda è di gran lunga più inquietante. Deve far preoccupare maggiormente, perché da questo bacino di 49 km cubi d’acqua dipende l’intera economia dei 40 comuni che vi si affacciano, con le loro produzioni pregiate di vino ed olio, le attività dedite all’ospitalità ed al turismo, la pesca, tutti i servizi connessi. La vera crisi consiste nella “bolla speculativa” che si sta creando con il lago e la natura. Non solo il debito ecologico è più drammatico di quello economico, ma il secondo è solitamente effetto del primo.

E’ giunto il tempo che le Amministrazioni Comunali superino i vecchi campanilismi e facciano pressione su Province e Regioni per l’accesso ai finanziamenti necessari ad una grande opera di risanamento del Garda che, del resto, creerebbe lavoro con finalità utilissime. Sull’argomento sembra che si stia muovendo il Consorzio turistico Garda Lombardia, perché non si può far finta  di nulla ed aspettare sempre che il peggio accada. D’importanti progetti di riqualificazione ed ampliamento dei depuratori si parla da tempo. Ora è necessario che dalle parole si passi ai fatti!