Tennis atp: si entra nella zona calda della terra rossa

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Siamo alle porte del torneo di Madrid, quello che tanto aveva fatto discutere l’anno scorso, a causa dell’introduzione della famigerata terra blu, ora ritornata rossa.

imagesAl Master 1000 di Madrid parteciperanno tutti i big del circuito: Nadal ormai è ritornato di gran carriera, collezionando ben 7 finali, tra cui 5 vinte, da quando ha ricominciato a giocare, mentre Federer rientrerà dopo il mese di stop (ultimo torneo a Indian Wells). Ovviamente ci saranno anche Andy Murray e il numero uno del mondo Djokovic, deciso a consolidare la propria posizione. Nella passata edizione 2012, caratterizzata dalla sperimentale terra blu, il vincitore è stato Re Roger, il quale si era trovato a proprio agio sulla nuova superficie più rapida e scivolosa, battendo in finale il ceco Tomas Berdych. Le cose saranno più difficili questa volta, infatti si ritornerà a giocare sulla consueta terra rossa, habitat naturale di Nadal, ma anche di Nole Djokovic, dove ha dimostrato di poter battere il campione maiorchino nella recente finale di Monte Carlo.

Superficie meno congeniale invece per Federer e Murray, che cercheranno di mettere i bastoni tra le ruote ai loro due avversari terraioli. Si inizia così l’importante stagione sulla terra, che vedrà dopo il torneo di Madrid (3-12 maggio) quello di Roma (11-19 maggio) e infine il secondo Slam dell’anno, il Roland Garros (21 maggio-9 giugno). Il tennista che dovrà difendere più punti è sicuramente Nadal (90 a Madrid, 1000 a Roma e 2000 a Parigi), poi Federer (1000 a Madrid, 360 a Roma e 720 a Parigi) e infine Djokovic (180 a Madrid, 600 a Roma e 1200 a Parigi).

Non c’è però da dimenticarsi del guerriero Ferrer, che al momento occupa la quarta posizione della classifica atp e sicuramente non avrà intenzione di stare a guardare. Un occhio di riguardo meriteranno anche giocatori come il giovane Dimitrov, che ha ben figurato contro Nadal a Monte Carlo, e il nostro Fabio Fognini, adesso numero 25 del mondo. Insomma, ci aspetta un mese di fuoco sulla terra, questa volta, tutta rossa.