LONATO – Xplora scopre bunker della seconda guerra mondiale

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Il Garda continua a stupire gli appassionati della seconda guerra mondiale: dopo le scoperte del mezzo anfibio USA alla foce del Sarca, dell’ospedale-bunker realizzato dai tedeschi a Gardone e del relitto di un aereo a Lazise, ora tocca a Lonato. L’ormai celebre trio (Bellelli, Bellandi e Vezzola) del team “Xplora” s’è addentrato nei cunicoli scavati in prossimità della Rocca e sotto il quartiere Cittadella, all’interno di quello che sembra essere un maxi-bunker tedesco antiaereo. Ad accompagnarli per l’occasione anche Luigi Bavagnoli, del gruppo “Teses”, che ha fornito il georadar necessario per le analisi di superficie.

Armando Bellelli
Lo “storico del Mistero” Armando Bellelli

Dopo ricerche nei documenti d’archivio ed accurate indagini, gli esploratori sono riusciti ad entrare dai cunicoli di aerazione. La perlustrazione non è durata a lungo, a causa dei camminamenti in gran parte ostruiti dalle macerie, ma questo fattore non fa che aumentare il fascino della scoperta. “L’interno della struttura presenta uno scenario complesso – racconta lo stesso Armando Bellelli, sempre più conosciuto ed apprezzato storico desenzanese – Abbiamo riscontrato l’esistenza dei camminamenti coperti che percorrono il perimetro delle mura della Rocca. Purtroppo sono in gran parte ostruiti da macerie. Il georadar fornito da Teses ha inoltre rilevato la presenza di cavità in più punti della Rocca, come nella piazza d’armi nei pressi della casa del capitano. Esistono quindi camere sotterranee, forse chiuse da secoli. Ma le ricerche in Cittadella hanno riservato le maggiori sorprese». L’eccezionalità della scoperta è da individuare nell’imponenza del complesso, tra i più grandi del Nord Italia, strutturato su tre piani interrati e capace di ospitare oltre 1.000 persone

Probabilmente la struttura era in origine una cisterna, come sembra indicare la presenza di isolatori in ceramica, camini d’areazione e vecchi bidoni arrugginiti. Solo successivamente fu riadattata ed utilizzata come rifugio di guerra. La leggenda di un “mondo sotterraneo” alla Rocca, dove si vocifera si trovi nascosto un tesoro, fa probabilmente riferimento a questa entusiasmante scoperta del team “Xplora”.