PADENGHE – Una piazza che divide. All’incontro ad hoc solo negozi

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E’ curioso notare come la piazza, da sempre luogo d’unione della comunità per eccellenza, a Padenghe sia fonte di divisione sotto ogni aspetto. Divide da un punto di vista concettuale chi la vede come una “ferita aperta” e chi crede che una riqualifica non sia altro che l’ennesimo sperpero di denaro pubblico. Divide sul piano temporale chi ritiene sia giunto il momento di darle nuova forma e chi ritiene sia opportuno rinviare le operazioni a tempi meno burrascosi.

Piazza GardaDivide sul piano estetico chi ritiene vincente il progetto e chi lo trova inadatto o addirittura inguardabile. Divide, addirittura, sul piano economico e contabile, perché differenti sono i costi presentati da chi sta in maggioranza e da chi in minoranza o all’opposizione. Secondo i primi costerà poco più di un milione e mezzo di euro, secondo gli altri sfiorerà i quattro. Persino la matematica, insomma, è diventata un‘opinione.

Rimane del resto un mistero il perché un’amministrazione, che da sempre si proclama vicina alle esigenze dei Padenghini, abbia fatto ben poco per coinvolgerli nelle scelte economiche e progettuali. Pochi giorni fa è stato organizzato un incontro esclusivo per coloro che possiedono un’attività nelle sue adiacenze, come se la nuova piazza riguardasse alcuni cittadini più di altri. Con i soldi della comunità è stato realizzato un plastico che solo in pochi, quasi fosse una reliquia o un premio, hanno potuto e possono visionare. Siamo di fronte all’ennesima occasione persa per ridurre la distanza tra il palazzo e la piazza, quella vera, fatta di persone e non di mattonelle, su cui il palazzo dovrebbe fondarsi. Ed è questa la divisione che più rammarica.