BRESCIA – Caso Caffaro, mozione del M5S non passa in Regione

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Oggi il Consiglio Regionale della Lombardia ha bocciato con 27 voti favorevoli e 44 contrari la mozione presentata dal M5S sul caso Caffaro che chiedeva l’adozione immediata e urgente di provvedimenti da parte della Regione che in questi 12 anni nulla ha fatto per dare voce alle migliaia di cittadini bresciani interessati dal problema.

CaffaroIl consiglio invece – si legge in una nota diffusa dal Movimento 5 Stelle – ha approvato la mozione avanzata dalla Lega avente lo stesso oggetto, protocollata successivamente a quella del M5S dai contenuti molto meno impegnativi per la Regione. Curioso l’improvviso interesse della Lega alla questione, visto che in questi 12 anni è stata sostanzialmente assente, come su tutte le tematiche ambientali, privilegiando invece una politica di consumo dissennato del suolo, grandi opere inutili e scarsa sensibilità verso la salute dei cittadini.

5 StelleCon la mozione del M5S veniva richiesto alla Regione non solo di impegnarsi seriamente per sbloccare una volta per tutte la situazione della bonifica Caffaro, ma, superando le inadempienze del Ministero dell’Ambiente competente rispetto al Sin, di progettare nel più breve tempo possibile un piano di bonifica (con relativo piano di finanziamento regionale, nazionale ed europeo) dell’intero territorio contaminato, per porre fine al balletto di responsabilità fra Comune, Regione e Stato che da 12 anni sta bloccando ogni tentativo di messa in sicurezza. La mozione del M5S – continua la nota – chiedeva inoltre capillari studi epidemiologici sul sangue e sul latte materno della popolazione coinvolta.

Il consiglio regionale ha preferito approvare la mozione con le piuttosto “blande” richieste avanzate dalla Lega, in cui ci si limita a invitare la giunta a “sollecitare il Governo per lo stanziamento di ulteriori fondi” mai sollecitati prima, “attivare il comitato di indirizzo e controllo di cui all’accordo di Programma del 29 settembre 2009”, che giace sulla carta da quasi 4 anni ed è palesemente inadeguato rispetto alla vastità del problema. Le mozioni non sono confluite in un’unica perché la Lega era contraria al dirottamento, verso la bonifica dei siti, dei fondi per le grandi opere in progetto in Lombardia e perché il M5S non ha voluto rendersi complice di una mera azione di propaganda politica in vista delle elezioni amministrative di fine maggio a Brescia. Vigileremo e continueremo a pretendere – termina il comunicato – che anche la Regione Lombardia decida una volta per tutte di assumere un ruolo attivo sulla questione delle bonifiche del sito Caffaro e non solo, opponendoci con forza a queste strategie pre elettorali tipiche dei partiti.