NAVE – Brucia la casa nel 2007, arrestato anche per violenze

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Erano le 23 del 10 novembre 2007 quando scoppiò un incendio al secondo piano della palazzina comunale di via Ospitale a Nave. Sul posto intervenne la pattuglia locale con i Vigili del Fuoco di Brescia, il 118 e la Protezione Civile locale. Dopo l’intervento vennero dichiarati inagibili tre appartamenti su undici, nessun ferito o ricoverato. L’appartamento da cui era partito l’incendio posto al secondo piano era andato completamente distrutto.

Il condominio dell'incendio del 2007 - Fonte Giornale di Brescia
Il condominio dell’incendio del 2007 – Fonte Giornale di Brescia

Lo stesso era stato occupato prima dalla signora Mariarosa Genolini e dal figlio minore e dal convivente Bruno Contu, non presenti in casa al momento dell’incendio. Le indagini iniziate la sera stessa hanno portato a fare un’informativa da parte della Polizia di Nave con la quale veniva indagato in stato di libertà Contu Bruno, residente in via Ospitale, sia per l’incendio che per maltrattamenti in famiglia nei confronti della Genolini e del figlio.

E’ stato ricostruito dal sopralluogo eseguito con i Vigili del Fuoco che l’incendio era scattato dal letto della camera con un liquido infiammabile. La minuziosa ricostruzione attraverso i verbali con le testimonianze dei vicini e altre persone informate sui fatti, la ricerca dei riscontri attraverso i tabulati telefonici forniti all’atto della denuncia, ha permesso di ricostruire la dinamica con la quale Contu, dover aver ingerito molto alcol la sera dell’incendio nei locali del paese, aveva avuto una serie di telefonate violente con la Genolini.

La donna spaventata dalle possibili violenze anche sul figlio (già subite in passato e mai denunciate in precedenza), aveva deciso di raggiungere l’abitazione della madre. Contu, rientrato in casa e non trovandola, aveva appiccato il fuoco allontanandosi rapidamente. La conclusione delle indagini ha portato al decreto ex 415 bis Cpp nel giugno 2008 con il quale proprio Contu è risultato indagato sia per l’incendio che per maltrattamenti in famiglia. Il processo in primo grado aveva portato alla condanna per i reati contestati, confermati in appello il 9 novembre 2011 e la sentenza dichiarata definitiva in Cassazione il 15 marzo scorso. Per quest’ultimo atto, l’ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Brescia ha emesso un ordine di esecuzione per la carcerazione per i reati a lui contestati, dovendo espiare in carcere tre anni e sei mesi. Contu è stato arrestato dai Carabinieri di Mogoro, in Sardegna, il 9 aprile scorso e condotto al carcere di Oristano.