BAGNOLO MELLA – Promossi a pieni voti i fotovoltaico sui tetti delle scuole

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A Bagnolo Mella è tempo dei primi bilanci per i due impianti fotovoltaici che sono stati realizzati sui tetti della Scuola Primaria di via Bellavere e della Scuola Secondaria di viale Europa e sono entrati in funzione con l’inizio del 2013.

Si tratta di due impianti che sono stati realizzati in base ad un’apposita convenzione tra il Comune di Bagnolo, che dovrà così sostenere soltanto il costo delle opere annesse all’intervento (manutenzione della copertura, verifica statica della stessa, dispositivi controi le cadute dall’alto e aggiornamento del Certificato Prevenzione Incendi), e la B.E.A.R., che ha avuto proprio la costruzione delle due suddette strutture come opera compensativa per la realizzazione e l’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica e calore da biogas. Più nel dettaglio il fotovoltaico della Scuola Secondaria ha una potenza di picco pari a 102,41 kwp per una produzione annua di 113.006,9 kwh distribuiti su una superficie di 689,7 metri quadrati. L’impianto installato sui tetti della Primaria di via Bellavere, invece, ha una superficie di 206,64 metri quadrati e vanta una potenza di picco di 30,87 kwp per una produzione annua di 33.233,6 kwh. I lavori per la realizzazione delle due opere sono terminati come previsto entro la fine del 2012 e così, da gennaio, sono entrate in funzione. In questi mesi, nonostante un clima particolarmente rigido e piovoso, l’impianto di via Bellavere ha così prodotto 4.998 kwh, mentre quello di viale Europa ha raggiunto le 16.485 kwh con il considerevole risultato che la Scuola Primaria con l’energia prodotta ha coperto tutti i propri bisogni energetici, mentre quella Secondaria non solo ha coperto tutti i consumi, ma è riuscita anche a cedere una parte di quanto prodotto.

Il tutto, come sottolineano il sindaco Cristina Almici e l’assessore competente Guido Rossini, per un vantaggio mirato, destinato a protrarsi nel tempo, che si traduce in un sostegno all’ambiente per la produzione di energia pulita, ma anche in aiuto (quanto mai gradito di questi tempi) a livello economico, visto che quello che viene prodotto non solo serve per coprire i fabbisogni energetici dei due istituti bagnolesi, ma consente pure di cedere l’energia che viene prodotta in più con la possibilità di un conseguente guadagno.