MALCESINE – Alta tensione all’interno dell’ente ‘Malcesine più’

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‘Malcesine più’, l’ente di promozione turistica, si trova in crisi. Dopo le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione del consigliere di maggioranza Tania Branzanic è scattata la polemica delle minoranze e in modo particolare del gruppo Nuova Malcesine, guidato da Nicola Marchesini. Secondo il gruppo, ad ostacolare l’istituzione dell’ente non sarebbe l’eccessiva burocrazia gestionale bensì la mancanza di delega al CdA da parte dell’amministrazione comunale.

malcesineMarchesini ha poi sottolineato che non spetta all’ente bensì alla politica il compito di decidere se partecipare o meno al progetto del consorzio ‘Lago di Garda è’. Ha inoltre spiegato che l’amministrazione dovrebbe delegare la gestione dell’ente al CdA e al suo presidente, come previsto nel regolamento dell’istituzione di promozione.
Di contrario avviso il consigliere Branzanic, che ha escluso ogni forma di responsabilità dell’amministrazione, mentre Marchesini ritiene che la causa dei mali dell’ente deve essere ravvisata nella troppa politicizzazione delle sue funzioni.

“Invece che operare in autonomia, il CdA si ritrova sempre con l’assessore al turismo Trimeloni seduto al tavolo a influenzarne operato e decisioni, o con l’assessore alla cultura Rizzardi che interviene per proporre eventi che piacciono a lui, ma che spesso hanno poco a che vedere con l’ambito turistico” ha detto.

Concorde anche il rappresentante di minoranza del CdA Gianluigi Favalli, che ha detto che la politica ha invaso gli uffici, ha minato l’indipendenza dell’ente, con la conseguenza che ogni decisione si tramuta in uno sforzo di mediazione tra assessori, presidente e CdA.

“Vorremmo dire ai nostri amministratori che non si può dare la fiducia sulla carta per poi impicciarsi di ogni minima questione – ha aggiunto -; l’amministrazione deve dare gli indirizzi e le linee guida, salvo poi giudicare l’operato degli addetti in base ai risultati conseguiti”.