GARDA (VR) – Stop musica alle 24: incontro in Prefettura. Tutto da rifare

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Sembra divenire sempre più tortuoso l’iter per uniformare l’applicazione, sulla sponda veronese del lago, del “Regolamento comunale per la disciplina delle attività musicali”, il quale prevede che la musica può rimanere accesa fino alla mezzanotte, salve particolari eccezioni. Ad oggi, ad essersi omologati al regolamento sono i Comuni di Bardolino, Peschiera del Garda e di Castelnuovo del Garda, i cui alberghi, campeggi, agriturismi, circoli privati e similari ed altri luoghi di ritrovo non temporanei non possono ospitare gruppi musicali oltre la mezzanotte, a meno che non si tratti di locali dotati di appositi impianti insonorizzanti e dotati di personale che garantisca il decoro e l’ordine pubblico. Gli altri Comuni, invece, non si sono ancora mossi verso tale direzione, tant’è che il sindaco del Comune di Bardolino Ivan De Beni, parlando di una concorrenza sleale, ha minacciato il retro marcia sul provvedimento già adottato.

Garda musicaNei giorni scorsi, in Prefettura, c’è stato un incontro nel corso del quale avrebbe dovuto essere definita la questione, ma tutto è stato rimandato. Il prefetto Perla Stancari, insieme al questore Michele Rosato, ha incontrato i sindaci e alcuni consigliere dei Comuni interessati, oltre al comandante della Compagnia di Peschiera e ad alcuni esponenti della categorie produttive. Nell’incontro sono emerse numerose, troppe, perplessità, tant’è che non si è approdati ad alcuna adesione immediata al regolamento, ma si è rimandato tutto a data ancora da definirsi.

Davide Bendinelli, ex sindaco del Comune di Garda e consigliere della Regione Veneto, ha aspramente criticato il regolamento: “se verrà applicato alla lettera farà diventare la sponda veronese del lago un dormitorio per anziani, con grave danno del turismo e per tutto l’indotto”, ha detto. Ha inoltre auspicato una nuova riunione tra primi cittadini, per condividere una nuova proposta unitaria da sottoporre al prefetto.
Di contrario avviso il sindaco di Bardolino Ivan De Beni che, sebbene aperto all’idea di discutere modifiche al regolamento, lo ha definito come uno strumento che riesce a contemperare le esigenze pubbliche con quelle degli esercenti.