BRESCIA – Caso staminali, gli Spedali Civili vanno avanti con le cure

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In riferimento ai recenti articoli comparsi sulla stampa per le considerazioni sui trattamenti con cellule staminali a uso “compassionevole”, gli Spedali Civili di Brescia intendono precisare quanto segue. Dopo l’interruzione disposta dall’Agenzia Italiana del Farmaco e dalla Magistratura, alle terapie con cellule staminali a uso “compassionevole”, iniziate agli Spedali Civili di Brescia, un numero sempre crescente di giudici ha ordinato sia la prosecuzione delle terapie già avviate sia la nuova somministrazione.

Cellule staminaliL’azienda si è quindi trovata nella necessità di dare seguito alla somministrazione della terapia oggetto di indagini – si legge in una nota diffusa dall’ospedale bresciano – per ottemperare agli ordini dei giudici senza possibilità di obiezione. Ha quindi deciso di operare nell’unico modo possibile e cioè quello di costituirsi nei giudizi instaurati dai pazienti (o genitori di questi, se minori) per ottenere le terapie, con l’intento di rappresentare ai giudici le ragioni che potevano non rendere praticabile il ricorso alla terapia in questione, o laddove i giudici avessero ritenuto di ordinare la stessa, affinché questa avvenisse nel pieno rispetto della disciplina vigente in Italia (in quanto, fra l’altro, fondata su principi e regole ampiamente condivise dalla comunità scientifica internazionale).

Il quadro normativo italiano sul tema delle cure compassionevoli mesenchimali ha recentemente  registrato l’emanazione del decreto legge n. 24/13 con il quale, in sostanza, si è legittimata la prosecuzione delle terapie già iniziate, dopo i pronunciamenti dei diversi Tribunali, con il metodo Stamina agli Spedali Civili. L’azienda precisa – conclude la nota – che sta operando nel rispetto dell’interesse esclusivo dei pazienti e che i trattamenti avvengono in un laboratorio che è in possesso dei requisiti e degli accreditamenti per la manipolazione di cellule staminali emopoietiche per trapianto.

Svolge questa attività da 20 anni con successo e ha maturato un’esperienza pluriennale nel trattamento con cellule staminali. L’andamento delle terapie in questione è oggetto di un costante e dovuto monitoraggio da parte dell’azienda stessa. Si è instaurata inoltre una stretta collaborazione con le autorità sanitarie competenti, cui solo spetta di decidere se, quando e con quali modalità ufficializzare gli esiti delle valutazioni operate (così come anche previsto dal recente D.L.).