POLPENAZZE – Assemblea pubblica per decidere il destino di Bottenago

0

La fierezza degli oppositori al piano di sviluppo industriale di Bottenago, circa 50.000 mq, non si placa. “Dopo aver raccolto le istanze e i suggerimenti dei cittadini, delle associazioni e dei comuni confinanti, oltre al parere contrario sottoscritto dalla quasi totalità dei cittadini residenti nella frazione, – si legge in un comunicato stampa di Comunità Viva – dopo quasi un anno di lavoro, incredibilmente la brillante soluzione trovata dall’Amministrazione è quella di aumentare ancor di più l’estensione delle aree agricole da trasformare in capannoni di cemento! L’Amministrazione e i suoi consulenti presentano questa scelta sconsiderata come l’ennesima impedibile “opportunità di sviluppo del territorio” e creazione di posti di lavoro”. Nel coro degli oppositori figurano pure i due Comuni vicini, Calvagese e Muscoline, che lamentano problematiche connesse all’inappropriata rete stradale, a rischi idrogeologici d’inquinamento della falda potabile ed al possibile danneggiamento delle attività dedite al turismo.

bottenago_foto“Direi, però, che sviluppo e posti di lavoro non sono favole, ma sogni, per tutti i giovani disoccupati, i cassintegrati, i neolaureati o diplomati, per coloro che debbono mantenere una famiglia e sono terrorizzati dalla prospettiva, da un giorno all’altro, di perdere il proprio lavoro – ha risposto il sindaco di Polpenazze, Andrea Dal Prete – Le Amministrazioni hanno l’obbligo morale di non mettere i bastoni tra le ruote a chi rischia del proprio per un legittimo profitto e per accrescere il benessere dei cittadini. Niente imprese, niente posti di lavoro. Senza lavoro, vi è solo la miseria”.

Per fare un punto su questa ed altre situazioni ad alto impatto ambientale, come la discarica di Carzago ed il gassificatore a Bedizzole, di cui si sta ancora attendendo la risposta del TAR, il gruppo “Impegno Comune” ha indetto un’assemblea pubblica in data 22 Aprile, alle ore 20.45, presso l’oratorio di Carzago. Interverranno il Prof. Marino Ruzzenenti, storico ambientale, Don Gabriele Scalmana, Responsabile Pastorale del Creato e l’Ing. Giuseppe Magro, presidente di IAIA Italia.