SEBINO – Una macchia di olio grande 3 km “sporca” il lago d’Iseo

0

Tre chilometri e duecento metri è la grandezza della macchia oleosa che ha coperto il lago tra Lovere e Pisogne tra sabato e domenica, macchia che ora è sparita.

Dopo giorni di chiusura la sfioritura di Pisogne ha ricominciato a funzionare e ha gettato acque sporche alla foce del canale industriale, questa è la possibile causa per Dario Balotta, presidente di Legambiente Basso Sebino.

Il primo marzo si è già verificato un altro episodio simile.CAYDDOXVCAEWPYW0CAO6522NCA3SFP21CACGN69QCAPQMDB7CATEZXN7CAMKB0O3CAQ7WJKZCAGXOZ4YCA5MGAMNCAGICWQCCATBVZ93CAM99ZFWCALSY9F7CAXOFY1OCA13Y250CAWO70DG

Oscar Panigada, sindaco di Pisogne, ha chiesto accertamenti ed ha dichiarato: “ Non capisco perché Legambiente, anziché informare i giornali tre giorni dopo, non lanci subito l’allarme ad Arpa – prosegue poi – Vero che Pisogne, come altri paesi, non ha del tutto separato le acque nere da quelle bianche. Ma non si può tirare in ballo lo sfioratore senza prove”.

Le due principali cause, sono da ricercare, secondo Legambiente, nel sistema fognario di Pisogne, mal funzionante e sottovalutato da Arpa e sindaci e la soppressione della motovedetta dei carabinieri, che garantiva maggior sorveglianza. Questo episodio permette a Legambiente di riportare alla luce il problema della mancanza di maggior controllo sul lago e la necessità di ripristinare  la motovedetta sul Sebino.