SARNICO – Corsi Kajak: grande successo. Verso una base più grande

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Grande successo per i servizi promossi dal gruppo kajak del CSI Oratorio di Sarnico che organizza corsi, raduni, uscite a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Le attività sono talmente affollate che la base di rimessaggio inaugurata l’anno scorso e realizzata nella nuova sede del centro Nautico Calchera con il supporto dell’amministrazione comunale non basta più.

I servizi gestiti sono infatti sempre più apprezzati, tanto da non poter più contare solamente sui 28 kajak che attualmente sono a disposizione.imagesCACKSDL6

Ecco perché l’associazione sta pensando di ampliare la struttura, per poter ospitare nuove attrezzature sportive e fare da base di ricovero ad attrezzature che diversi cittadini chiedono di poter custodire e mettere a disposizione di tutti gli interessati.

Basti pensare che lo scorso anno sono state oltre 400 le persone scese in acqua utilizzando i kajak o anche i naèt: il gruppo può infatti vantare anche 4 imbarcazioni tipiche, di cui 2 imbarcazioni da canottaggio.

Entusiasta del successo Flavio Morosini, responsabile del gruppo<<Ad oggi il CSI mette a disposizione 28 kajak: 15 di proprietà, 5 messi a disposizione dal gruppo scout e altri 8 kajak lasciati in custodia da privati. Siamo però arrivati al punto di dover avere una struttura in grado di ospitarne almeno in doppio, sia in previsione dell’acquisto di nuove attrezzature sia perché riceviamo moltissime richieste da parte di appassionati che vorrebbero lasciare i loro kajak presso il centro nautico e concederli in utilizzo ad altre persone interessate.>>

Nel 2012, sono state circa 80 le persone che si sono iscritte ( in tutto il gruppo kajak conta oggi 135 iscritti): per poter utilizzare kajak e naèt infatti tutti gli interessati devono iscriversi al gruppo, con una tessera dal costo di 70 Euro che dà diritto ad un corso di 4 lezioni e all’utilizzo annuale delle attrezzature sportive. Per chi ha già seguito il corso poi, il tesseramento per gli anni successivi ha un costo di circa 35 Euro.

Come se non bastasse, tutti gli iscritti possono prenotare il proprio kajak online, senza doversi recare al centro: basta inserire le proprie credenziali e, con un solo click, ecco che appaiono le attrezzature disponibili con la possibilità di riservarle per il giorno e l’orario desiderato.

“La nostra amministrazione ha sposato fin da subito la causa del gruppo kajak- ha sottolineato il Sindaco Franco Dometti. Avevamo intravisto le potenzialità che un progetto di questo tipo possedeva non solo dal punto di vista sportivo ma anche e soprattutto dal punto di vista sociale: l’associazione è infatti un vero e proprio punto di richiamo per tanti giovani che si avvicinano così in maniera costruttiva al nostro lago e al mondo dello sport. Non possiamo che essere entusiasti del successo di queste iniziative, rinnovando il sostegno dell’amministrazione comunale e ringraziando tutti i volontari che, a vario titolo, ruotano attorno a questo gruppo”.

Il gruppo Kajak del CSI Oratorio è già al lavoro sia per organizzare corsi ( il primo si è già tenuto nel primo weekend di aprile) nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio, sia per organizzare uscite su richiesta a qualsiasi ora non solo per cittadini e appassionati ma anche per turisti. L’associazione inoltre prende parte ad eventi di richiamo organizzati sul Sebino: il 20 e 21 aprile il gruppo parteciperà infatti al Raduno di Rapallo e il 1 maggio a quello di Asola, mentre il prossimo 2 giugno l’associazione sarà a disposizione dei visitatori del festival dei laghi di Iseo. Nel mese di maggio al via i corsi riservati agli studenti del Serafino Riva mentre a luglio toccherà ai ragazzi del CRE. Inoltre per i più romantici da segnalare, tra i tanti eventi, le uscite con il plenilunio in calendario per il 23 giugno, 22 luglio e 21 agosto. Intanto c’è chi inizia a pensare in grande:

“Ci piacerebbe davvero- chiude Morosini- che queste iniziative potessero funzionare anche come richiamo turistico: gli sport acquatici richiamano tantissimi visitatori e se potessimo contare su qualche ragazzo, magari al termine della scuola, che volesse “lavorare” presso il Centro Nautico Calchera tutto il giorno potremmo offrire un servizio di prim’ordine. Ora, essendo volontari, possiamo solo provarci…”.