BRESCIA – “Oltre lo sguardo” di Alan Pasotti all’Urban Food

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Sarà inaugurata sabato 20 aprile alle ore 19,30, all’Urban Food di via Berardo Maggi 39 a Brescia, la mostra fotografica “Oltre lo sguardo”, una personale dell’artista italo-messicano Alan Pasotti. Venti opere inedite vestiranno le pareti del locale attraverso un allestimento contemporaneo che racconterà la cruda verità e l’amore per la vita immortalati negli scatti. In occasione della mostra, Alan presenterà anche la sua opera prima “Man”, libro fotografico in edizione limitata, di cui 12 macrografie, stampate su cotone naturale, si alterneranno in un’esposizione in bianco e nero dal tratto attuale ed evocativo.

Mostra Oltre lo sguardoPartendo dagli occhi fino ad allargare l’obiettivo sull’intera figura, Alan racconta l’uomo nella maniera più sincera e vera che ci sia. Fotografandolo in tutto, senza nascondere nulla ed esaltando le imperfezioni che si spiegano nel più comune essere uomini. Il pubblico verrà immerso in un’atmosfera mondano-concettuale e con la possibilità di cenare nel locale circondato dai capolavori fotografici. Non solo guardare, ma anche avere, visto che le persone potranno comprare le fotografie e il libro esposti fino al 21 giugno. A metà serata, intorno alle 22,30, Marco Sbarbati autore del brano “I don’t wanna start”, colonna sonora del film “AmeriQua”, proporrà un concerto inedito e intimo pensato per l’occasione.

L’evento è aperto a tutti, appassionati e curiosi, giovani e non, mondani e casalinghi. “Oltre lo sguardo” è la seconda personale dell’artista che con questa mostra entra nel panorama dei fotografi d’autore locali. I suoi protagonisti sono la gente comune, incontrata per strada, i paesaggi carichi di vibrazioni, i dettagli indiscreti di chissà cosa e dove. Le contraddizioni, le contaminazioni, quegli attimi di condivisione, di uno stesso momento, di uno stesso luogo, in cui le cose e le persone si sono svelate agli occhi di Alan e catturate oltre lo sguardo. Il nome dell’allestimento nasce dall’esigenza dell’artista di sottolineare il suo modo di fotografare.

Libero dai dettami accademici, l’obiettivo del fotografo si muove, alla ricerca di qualcosa o di qualcuno, ma più in generale della verità. E se in principio l’idea era quella di proporre e sottoporre lo spettatore a un irriverente e dissacrante galleria di nudi, Alan si è discostato col tempo e in maniera naturale dal progetto. Partendo dallo sguardo allarga il suo obiettivo al viso, alle mani, al sorriso, al corpo, senza nascondere niente, esaltando le imperfezioni, fotografando l’uomo. Uomini anziani e giovani, malinconici e gagliardi, intellettuali e nerd, manager e operai, azionisti e fruttivendoli, belli e brutti. Ma soprattutto, ciò che tutti siamo, uomini.

Messi di fronte al ritratto dell’umanità nella sua interezza spogliata di fronzoli e cliché si può solo apprezzare l’intento e lo sforzo artistico-concettuale dell’autore che da anni e forse ancora oggi, ama a tal punto l’uomo da volerlo scoprire con l’obiettivo. La mostra si inserisce nel contesto dell’eventistica locale come un appuntamento culturale-mondano in fascia serale, rivolto ad un target fra i 25 e i 45 anni, con delle nicchie per famiglie. L’evento inizierà, quindi, alle 19,30 e fino alle 21 con un aperitivo e in mezzo, alle 20,15, ci sarà la prima presentazione del libro, alle 21 la cena e dalle 22,30 il brindisi, presentazione del cantante e inizio della serata.