GARDA – Lo scivolo per le barche sarà al vaglio della Procura

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I tecnici di Venezia avevano espresso parere contrario, ma l’amministrazione comunale aveva deciso di realizzare comunque, in località Lido sul lungolago Picherle, il punto di alaggio destinato ad accogliere le imbarcazioni dell’associazione Scuola del remo.

Garda scivolo barcheLa Procura sta indagando sulla questione ed ora il Comune deve presentare le contro deduzioni al no della commissione tecnico regionale decentrata (Ctrd), senza il cui parere quest’inverno è stata realizzata la platea. In modo particolare, a chiedere alla commissione di pronunciarsi sulla questione è stato il Genio civile. Lo scivolo è lungo circa 13 metri e lago 6, con muratura laterale in cemento, riempimento di stabilizzato e massetto di calcestruzzo sovrastante. Il Comune di Garda, dunque, si trova dinnanzi ad un alternativa secca: o demolire la nuova banchina o presentare un progetto coerente con le finalità dell’opera, che consenta cioè di calare le imbarcazioni in acqua superando gli elementi ostativi al no della commissione.

Il dirigente responsabile del Genio civile Ing. Mauro Roncada ha spiegato che i beni del demanio idrico con la legge Bassanini sono stati passati in gestione amministrativa dallo Stato alle Regioni. La Regione Veneto ha poi emanato la legge 11/2001 che prevede che i demani lacuali siano materia delegata alle Province e la legge 33/2002 che prevede che siano di competenza dei Comuni le concessioni demaniali ad uso turistico, purché vengano rispettati indirizzi e direttive impartite dalla Regione. In ogni caso la legge stabilisce che se il soggetto utilizzatore del bene demaniale è la Regione, la Provincia, i Comuni e loro Aziende, la competenza è in capo alla Regione e, per essa, al Genio civile. Ma l’amministrazione comunale di Garda ha deciso di procedere, lo scorso inverno, di propria iniziativa

Dal suo canto, il sindaco del Comune di Garda, Antonio Pasotti, ha tenuto a precisare che lo scivolo si configura come una struttura realizzata al fine di favorire l’associazione Scuola del remo e ha promesso che provvederà a rimediare alla mancanze contestate dal Genio civile, apportando le modifiche necessarie affinché la struttura possa essere utilizzata.