DESENZANO – Imu bassa su prime case, negozi e alberghi, cresce su seconde

0

L’Imu, l’Imposta municipale unica, si configura come una tassa tra le più odiate dagli italiani, il cui gettito va in parte allo Stato ed in parte entra nelle casse comunali. Dopo che il governo Berlusconi ha abolito la vecchia Ici, causa la crisi economica in cui lo Stato italiano versa, il governo Monti s’è visto ‘costretto’ a reintrodurla, sebbene nel corso della campagna elettorale degli scorsi mesi tutte le forze politiche abbiano manifestato la loro volontà di eliminarla o quantomeno di rimodularla nella direzione di garantire maggiore giustizia sociale.

Dese ImuLa capitale del Garda s’è già attivata per rimodulare l’Imu al fine di limitarne gli effetti sulle tasche degli italiani: la tariffa sulla prima casa calerà, passando dal 4 per mille del 2012 al 3 per mille. Anche per negozi, alberghi, scuole ed ospedali buone notizie: l’aliquota passerà dall’8,7 all’8,2 per mille. Ma i soldi, gli enti locali, da qualche parte devono pur andarli a prendere: il Comune di Desenzano ha deciso quindi di aumentare l’Imu sulle seconde case, che dall’8,7 del 2012 passa al 9,2 per mille sulle aree fabbricabili, per le quali la tassa sale al 10,6 per mille, e per le aree agricole,  dove l’Imu raddoppia, passando dall’1 al 2 per mille.

Questo è quando deciso dal consiglio comunale desenzanese, che mira a far pesare la tassa il meno possibile sui residenti e sul settore alberghiero e commerciale, per favorire al tempo stesso il turismo.

Novità anche in materia di Irpef: esenti dal pagamento della stessa sono i lavoratori con stipendio annuale lordo inferiore a 15mila euro, circa il 30% della popolazione, mentre per gli altri la tassa crescerà in misura proporzionale al reddito.