BRESCIA – ‘I tre moschettieri’ al Teatro Santa Giulia

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Il debutto è fissato in calendario per  giovedì 18 aprile, alle ore 16, presso il Teatro Santa Giulia. ‘I tre moschettieri’ di Alexandre Dumas Padre si configura come un romanzo intramontabile della letteratura d’avventura diventa una brillante e concitata commedia in cui le avventure mozzafiato dei Moschettieri e di D’Artagnan si intrecciano all’ironia del vaudeville e alle grandi scene corali alla corte di Luigi XIII Re di Francia. Sullo sfondo di una Francia seicentesca che si avvia decisa sul sentiero della monarchia assoluta, anche per opera delle trame politiche dell’onnipotente cardinale Richelieu, si dipana un giallo mozzafiato, una divertente storia di spie, un intrigo degno del miglior James Bond. I nostri moschettieri sfidano qualsiasi pericolo e le perfide trame di Milady e del Cardinale per salvare l’onore della Regina e la Francia da una guerra devastante.

La regia è di Raffaello Malesci, le scene e i costumi di Malesci e di Francesco Buffoli, gli interpreti sono Giorgio Mosca nei panni di Athos, Daniele Bottini in Porthos, Francesco Buffoli in Aramis, Fiorenzo Savoldi nei panni di D’Artagnan, Silvia Pipa in Milady de Winter, Francesca Carini in Costance Bonacieux, Angelo Filippini nelle vesti di Treville, il Capitano dei Moschettieri, Fabio Tosato nei panni di Luigi XIII Re di Francia, Marinella Gobbi in Anna D’Austria, la Regina di Francia, Danilo Furnari in Rochefort, Adriana Doato nelle vesti della Duchessa d’Angouleme.

Di seguito la trama: Nella Francia del 1625, un giovane guascone, Charles de Batz de Castelmore d’Artagnan, va a Parigi per entrare nei moschettieri di Re Luigi XIII. Porta con sé una lettera di presentazione indirizzata al signore di Tréville, capo dei moschettieri, ma questa lettera gli viene rubata dal cavaliere di Rochefort. Dopo l’udienza con Tréville, incontra casualmente, uno dopo l’altro, Athos, Porthos e Aramis, i più famosi moschettieri del re, e ciascuno di loro, ritenendosi provocato, lo sfida a duello all’insaputa degli altri.

All’incontro si presentano le guardie del cardinale Richelieu, per arrestarli perché la legge proibiva i duelli, ma i tre moschettieri e D’Artagnan si oppongono e combattono insieme, uscendo vittoriosi. D’Artagnan in questo duello conquista la fiducia e l’amicizia dei tre moschettieri combattendo molto valorosamente.

Dopo qualche giorno vengono convocati dal re, che non li rimprovera per non aver rispettato le leggi, ma si complimenta con loro. In politica, il primo ministro, il cardinale Richelieu, è schierato formalmente con il re, ma non ama la regina (d’origini austriache), perché ha parenti Spagnoli, un pericolo per la Francia; inoltre il Duca di Buckingham è amante della regina che, in pegno della loro relazione, gli ha regalato dodici puntali di diamanti, originariamente dono del re di Francia alla sposa.

I tre moschettieri
I tre moschettieri

Il Cardinale lo scopre e trama nell’ombra: propone al re di organizzare un ballo di corte, dove la regina avrebbe avuto l’occasione di sfoggiare i puntali di diamante. Il re accetta e la regina deve recuperarli al più presto. Costanza Bonacieux è la guardarobiera della regina di cui è innamorato D’Artagnan e questa gli chiede di assumere l’incarico. D’Artagnan accetta e parte con Athos, Porthos e Aramis, mentre gli uomini del cardinale sono messi sulle loro tracce dal marito di Costanza. Alla prima sosta in una locanda, i moschettieri sono provocati da un avventore che costringe Porthos al duello. Gli altri tre ripartono; fuori dalla cittadina di Beauvais incontrano degli uomini che stanno lavorando: è una trappola. Aramis è ferito e resta in una locanda, ma Athos e D’Artagnan proseguono il viaggio. Athos viene bloccato, ma D’Artagnan raggiunge Calais e s’imbarca per l’Inghilterra.

A Londra si presenta da Buckingham, che gli consegna i puntali, ma si scopre che ne mancano due, sottratti da Milady de Winter, una spia del cardinale. Il duca ne fa fare una coppia identica all’originale e D’Artagnan li porta a Parigi, in tempo per salvare l’onore della regina. Il cardinale si vendica e fa rapire Costanza da Milady. D’Artagnan, invece parte per ordine di Tréville, alla ricerca dei tre amici.

Per primo trova Porthos, rimasto nella locanda; poi Aramis, ritiratosi a Crevecoeur a meditare; infine Athos, nascosto nella dispensa della locanda. D’Artagnan ingaggia una lotta contro il conte di Winter, che, terminato lo scontro, lo invita nel suo palazzo, dove il giovane fa la conoscenza di Milady. D’Artagnan finge d’innamorarsi di Milady per capire quale posizione occupa a corte; Milady, però, è innamorata del conte di Wardes e dà alla sua cameriera Ketty una lettera con una proposta d’incontro; Ketty è però a sua volta innamorata di D’Artagnan e gli fa vedere la lettera. D’Artagnan decide di presentarsi al posto del conte di Wardes con l’intenzione di fissare un incontro di notte per ucciderla. Quando sta per uccidere Milady, ella chiama aiuto e D‘Artagnan nota sulla sua spalla il simbolo del giglio, con il quale vengono marchiati i condannati a morte francesi. D’Artagnan deve scappare perché stanno arrivando delle persone, accorse alle grida di Milady; con lui scappa anche Ketty, che andrà in campagna da una tessitrice. Nel frattempo è scoppiata la guerra e i moschettieri vengono inviati a combattere a La Rochelle, l’ultima piazzaforte ugonotta.

Per vincere la guerra, Richelieu manda Milady ad assassinare il duca di Buckingham; D’Artagnan e gli altri lo scoprono e mandano una lettera a suo cognato, lord Winter, che la intercetta e l’arresta sulle coste inglesi. Una volta in prigione, tuttavia, Milady, con false storie, riesce a corrompere il generale Felton che l’aiuta a evadere e poi, per lei, uccide con un pugnale il duca di Buckingham. D’Artagnan viene a sapere che Costanza sta morendo, avvelenata da Milady e, volendo a tutti i costi consegnare alla giustizia la donna, con l’aiuto dei tre moschettieri e un uomo dal mantello rosso, la cattura e l’accusa dei suoi tremendi delitti. Milady respinge le accuse e a questo punto si fa avanti l’uomo avvolto nel mantello rosso, il boia di Lille. Molti anni prima Milady era stata la responsabile del suicidio del fratello del boia e quindi viene giustiziata. Richelieu riconosce i servizi di D’Artagnan e lo nomina luogotenente dei moschettieri.