PESCHIERA – Garza nella pancia della paziente, ginecologa a processo

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È successo a Peschiera del Garda: una donna vicentina di 53 anni nell’agosto del 2008 si era recata nella clinica Pederzoli di Peschiera per sottoporsi a un intervento chirurgico, già concordato con la ginecologa Solidea Palin, residente a Mantova ma con un ambulatorio anche a Vicenza. L’intervento è avvenuto in anestesia totale e in un primo momento tutto sembrava essere andato per il meglio. Si tratta però solo di un’impressione iniziale perché dopo poche ore le complicazioni hanno iniziato a manifestarsi: la paziente, infatti, avvertiva dolori di stomaco e un forte senso di nausea.

ITALY MAGISTRATES STRIKENei giorni successivi all’intervento la donna ha continuato ad avvertire dolori che non passavano nemmeno con i farmaci che la dott.ssa Palin le aveva prescritto. La donna aveva deciso quindi di farsi visitare dalla ginecologa della figlia che ha scoperto la presenza nel suo utero di una garza. Una garza rimasta lì per ben 28 giorni. La dottoressa ha estratto la garza, ma la donna continuerà anche nei periodi successivi ad avvertire dolori e ad essere costretta ad assumere antibiotici. Non solo: la vittima ha riportato danni fisici anche alla sua vita sessuale, che è divenuta più difficile.

Questo è quanto è emerso a processo: Alessandra Bocchi, avvocato difensore della paziente, ha rimarcato i danni sofferti delle vittima, mentre la controparte che sostiene la teoria della ginecologa ha sottolineato che la dott.ssa Palin non usa mai garze per asportare cisti e polipi all’utero. Spetterà al giudice Livia Magri, nell’udienza che si celebrerà domani, martedì 16 aprile, decidere sulla penale responsabilità dell’imputata. Ove venisse condannata si vedrebbe costretta a risarcire i danni alla vittima, costituitasi nel processo parte civile. Il quantum del danno, consistente in infezioni e in uno stato d’ansia protrattosi per oltre 120 giorni, sarà liquidato in sede civile.