GARDA – Pesca: la burocrazia frena i regolamenti

0

Dopo anni di attesa, i pescatori iniziano a perdere la pazienza e con essa anche la speranza che venga introdotta una normativa sulla pesca del lago imperniata sull’unione delle forze di tutti i Comuni gardesani. In modo particolare, il consiglio direttivo delle Federazione della Tirlindana del Garda, associazione di pesca sportiva che riunisce più di mille amatori, si è riunito per discutere sul nuovo regolamento interprovinciale.

Garda pescaPer il momento soltanto la Provincia di Brescia ha dato il via libera, ma manca ancora il timbro della Regione Lombardia. Intanto i pescatori lamentano il blocco del regolamento a causa della politica, tant’è che esso rischia di divenire obsoleto ancor prima di entrare in vigore. Nell’attesa, continuano a rimanere validi i vecchi regolamenti, che trascurano sia le attuali emergenze ambientali sia l’intento di avere una disciplina unitaria ed uniforme in tutta l’area gardesana.

Già tre anni fa era stata avvertita l’esigenza di modificarli e dopo una serie di incontri si era giunti ad un accordo tra organi tecnici, organi istituzionali e pescatori; accordo imperniato su una comune esigenza, quella cioè di salvaguardare la fauna ittica del lago. Il provvedimento avrebbe dovuto poi essere approvato in via definitiva dai consigli provinciali e dalle tre Regioni interessate, ma sono trascorsi più di 2 anni senza che qualcosa sia stato fatto.

I pescatori protestano, ma anche le specie ittiche del lago stanno pagando lo scotto di una burocrazia troppo lenta ed intricata: certe specie, infatti, corrono il rischio d’estinzione, come l’alborella ed il carpione. La Federazione della Tirlindana del Garda, dunque, chiede a gran voce che gli amministratori delle Province e delle Regioni accelerino i tempi per l’introduzione delle nuove regole, prima che sia troppo tardi.