BRESCIA – Massetti rieletto alla guida di Confartigianato

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Si è svolta domenica 14 aprile l’assemblea generale ordinaria di Confartigianato Imprese Unione di Brescia. Oltre che all’approvazione del conto consuntivo relativo all’esercizio

Eugenio Massetti confermato presidente per altri 4 anni
Eugenio Massetti confermato presidente per altri 4 anni

finanziario 2012, ha visto quest’anno il rinnovo della Giunta Esecutiva e della carica del presidente per i prossimi quattro anni. Al voto 434 grandi elettori che si sono espressi in nome dei 14.000 associati di Confartigianato Imprese Unione di Brescia.

Tra le nomine: sette membri scelti direttamente dal presidente e quattro, scelti invece tra i gruppi di mestiere. Altri quattro anni per la presidenza Massetti in Confartigianato. A sancirlo un plebiscito.

Un messaggio propositivo e di speranza: “Siamo oggi ancora in viaggio: un cammino lungo, tra crisi e trasformazione, lungo il quale non dobbiamo né perdere la fiducia, né farci scoraggiare né temere di camminare ancora,  perché noi siamo consapevoli che sarà da questa Confartigianato (e solo così potrà essere) che partirà il riscatto delle nostre imprese.”

I lavori sono stati aperti del segretario generale Carlo Piccinato: presentazione e votazione all’unanimità del positivo bilancio di gestione che ha visto un avanzo di bilancio di 305 mila euro e un fatturato di 14 milioni di euro, il voto, chiuso alle 15 con lo spoglio delle schede.

Quattro anni fa il presidente Massetti venne eletto con una percentuale dell’86,7% delle preferenze, questa volta il 92% dei voti.

Ad una delle due vicepresidenze si accinge a prendere posto Bruno Bettinsoli, presidente della Comunità Montana della Valtrompia. Valle che è rappresentata anche da Claudio zani insediato come revisore dei conti.

L’assemblea ha visto un dibattito franco ma al tepmpo stesso serrato, durante il quale un sottoscrittore della “lista Balasso”, il mancato sfidante, ha letto un comunicato a nome dei mancati candidati alla corsa. Lo stesso Balasso è intervenuto sottolineando – tra lo stupore e qualche sorriso ironico dei presenti – il gesto “fortemente simbolico e di rottura” che ha voluto rappresentare l’annunciata a mai ufficializzata candidatura della sua lista. Pochi gli appalusi al suo intervento, molti dei quali di circostanza.

Alla fine molta soddisfazione tra gli eletti e la consapevolezza che – tuttavia – il cammino sarà ancora lungo e difficile e il lavoro da fare, sui territori e s trale categorie, molto impegnativo e capillare.