MANTOVA – “Storie di Terremoti”, il caso Emilia finisce in cattedra

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L’Archivio di Stato di Mantova, in collaborazione con l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea organizza, per venerdì 12 aprile 2013, un’interessante iniziativa per discutere di “Storie di Terremoti”: «Il terremoto che nel maggio 2012 ha colpito l’Emilia Romagna e il Mantovano, oltre a causare danni economici, ha diffuso tra le popolazioni dell’area interessata paure prima sconosciute, ha suscitato dubbi e interrogativi inquietanti, ha dato luogo a riflessioni e discussioni sulle implicazioni economico-sociali, culturali e politiche dei disastri sismici.

MANTOVA

I problemi della valutazione dei rischi, della prevenzione, della sicurezza e della ricostruzione sono quelli che si sono affacciati più che mai urgenti alla coscienza di tante persone.

Tuttavia non solo gli aspetti scientifici e tecnici, ma anche quelli psicologici e antropologici dei fenomeni sismici sono divenuti oggetti di un interesse non limitato agli specialisti.

Gli istituti storici dell’Emilia e di Mantova associati all’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia si propongono di offrire un contributo originale alla riflessione e alla discussione in corso».

Due saranno gli interventi, coordinati da Andrea Marchi, presidente dell’ISREBO di Bologna:

Emanuela Guidoboni esporrà in merito a “Un’altra storia: terremoti e distruzioni in Italia. Un problema oscurato?”. La relazione di Roberto De Marco, dal titolo “L’Italia si protegge dai terremoti: dal Belice all’Aquila”, metterà invece in luce altri aspetti.

Non mancheranno ospiti di prestigio, quali Francesca Zaltieri, assessore alla cultura della Provincia di Mantova, Claudio Silingardi, direttore dell’INSMLI, Maurizio Bertolotti, presidente dell’IMSC di Mantova.

Il seminario si terrà presso la Sacrestia della SS. Trinità, via Dottrina Cristiana 4, alle ore 15.

La discussione proseguirà, sotto altre sfaccettature, venerdì 19 aprile 2013, alle ore 15, a Carpi, presso la Biblioteca Arturo Loria sita in via Rodolfo Pio 1: la parola verrà data a Stefano Ventura e Giacomo Parrinello, che esporranno, rispettivamente, in merito a “Il terremoto dell’Irpinia dall’emergenza alla ricostruzione: una storia controversa e una memoria difficile” e a “Abbandoni, ricostruzioni, trasferimenti: le scelte insediative e il rischio sismico in Italia da Messina al Belice”.

All’occasione non mancheranno l’Amministrazione Comunale di Carpi e Giuliano Albarani, presidente dell’Istituto Storico di Modena che coordinerà la giornata.

A moderare il terzo ed ultimo incontro, che si terrà venerdì 10 maggio 2013, ore 15 presso la Sala dei Comuni nel Castello Estense di Ferrara, sarà Anna Maria Qarzi, diretrice dell’ISCO di Ferrara.

I relatori, Jean Paul Poirier – che interverrà in merito a “Filosofa, scienza e cultura popolare di fronte ai terremoti” – e John Dickie, il cui intervento mirerà a trovare un filo conduttore tra “Terremoto e patriottismo”, saranno accolti dall’ Amministrazione Provinciale e Comunale di Ferrara.