LONATO – Diversamente “Lugana”, il vino prodotto dal Cse Anffas

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Tutto è iniziato con la vendemmia di settembre, quando 18 disabili che frequentano il Centro socio educativo dell’Anffas di Desenzano, affiancati dai tecnici ed operai della Cantina lonatese Perla del Garda, hanno raccolto l’uva di una piccola parte del vigneto dell’azienda. Lo stesso gruppo ha poi seguito tutte le fasi produttive del vino, dal travaso all’imbottigliamento fino all’analisi sensoriale.  E, dopo aver realizzato un’etichetta ad hoc (o, forse, dovremmo dire a DOC) per questa caratteristica produzione, le 650 bottiglie di Lugana sono ora pronte per il il commercio. L’obiettivo, raggiunto, è stato quello di dimostrare che il contributo di persone diversamente abili in ambito agricolo non solo è possibile, ma pure rilevante.

GIOVANNA-ED-ETTORE-PRANDINI
Giovanna ed Ettore Prandini

L’iniziativa, nata da un’idea del presidente dell’Anffas Gianfranco Bertolotti, ha subito riscontrato il favore dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Lonato, Ettore Prandini. Consultatosi con la sorella Giovanna, Ettore ha prontamente aderito al progetto, mettendo a disposizione terreno ed attrezzatura dell’azienda di famiglia. In tal modo, chi comprerà una di queste bottiglie avrà la certezza non solo di bere un vino di ottima qualità, ma anche di poter contribuire ad una nobile causa.

Il progetto, tra l’altro, riserva ancora delle sorprese. Queste bottiglie, speciali per qualità e produzione, saranno probabilmente inserite nel menù del ristorante Desenzanino, gestito dalla cooperativa sociale La Cascina, che impiega nel servizio anche persone disabili.