PADENGHE – Caso nuova Piazza D’Annunzio, incontro al Duomo

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Domenica mattina 14 aprile la sezione locale della Lega Nord e il circolo Benacus saranno presenti di fronte al Duomo per spiegare alla cittadinanza le proprie perplessità sulla riqualificazione di Piazza D’Annunzio. Non si tratta di un vero e proprio “aut aut” a tale opera, piuttosto di alcune considerazioni legittime sull’elevato costo del progetto relativamente al periodo.

Scorcio dell'attuale piazza
Scorcio dell’attuale piazza

Considerando gli interessi del mutuo che graverà per i prossimi trent’anni sulle spalle dei cittadini e la recente acquisizione di un negozio, da riallestire per trasformarlo in una sala conferenze, l’intervento rischierà di costare più di quattro milioni di euro, ben il doppio di quanto preventivato. Una cifra che potrebbe essere destinata ad altre operazioni, forse meno scenografiche ma più impellenti.

Non si tratta, del resto, dell’unica grande opera pubblica intrapresa da quest’amministrazione, che ha investito in viabilità, parcheggi e aiuole parecchie risorse, con risultati non sempre in linea con le aspettative. “Non si tratta del solo intervento – si legge su un comunicato congiunto dei due gruppi – tra rotonde (in pendenza), parcheggi (quanti e a quale costo?), viabilità (artistica, vedi Simply e zona scuole), scuola materna (neppure maggiorenne), edilizia convenzionata (appartamenti a 200 mila euro), parco del Vasorì (allagato), casa di riposo (no comment) e chi più ne ha più ne metta è difficile capire a quali fondi l’attuale amministrazione intenda attingere”.

La piazza è, storicamente, il cuore pulsante di una comunità. Ci sono validi motivi per investire un’ingente somma nella riqualifica ed altrettanti per rimandare l’investimento a tempi meno burrascosi. Di certo, un simile provvedimento non dovrebbe prescindere da una chiara informazione e partecipazione della collettività.