LUMEZZANE – Lastrico al Teatro Odeon con ‘Facciamo che ero io’

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Domani, mercoledì 10 aprile, alle ore 20,45 presso il Teatro Odeon di Lumezzane, Maurizio lastrico si esibirà in ‘Facciamo che ero io’: con il suo nuovo spettacolo, Lastrico si cimenterà in resoconti sulle sue origini, sulle cronache di incontri e personaggi del presente, oltre a riflessioni su sogni e sfide per il futuro. La regia di questo nuovo spettacolo è stata affidata ancora una volta ad un altro sapiente comico, Gioele Dix. L’artista perciò si cimenterà in ciò che lo ha reso famoso in questo ambito, ciò che gli esce meglio.

Lastrico
Maurizio Lastrico

Quando Maurizio Lastrico entra in scena il pubblico si predispone istintivamente a ridere. E subito si lascia conquistare dalla sua elegante figura dinoccolata, dalla sua originale e ariosa gestualità. Le sue carte vincenti sono l’energia comunicativa, quella rara vis comica che gli permette di far ridere grazie a parole che prendono letteralmente corpo, mescolate al suo ‘marchio di fabbrica’, gli endecasillabi danteschi che lo hanno reso famoso. Il tutto in un contesto che gli permetterà di farli apparire come il linguaggio più adatto a descrivere ed esorcizzare i disagi della contemporaneità, una sorta di alfabeto musicale e letterario per comporre un mosaico di inferni e purgatori quotidiani. Tutto questo verrà fatto nell’attesa, anche se forse vana, di qualche saltuario sprazzo di paradiso.

Maurizio Lastrico in ‘Facciamo che io ero io’ farà in modo di costruire un racconto teatrale da un peso specifico molto superiore a quello di un puro monologo di intrattenimento, grazie ad una lingua che non è mai sciatta ma anche tramite una recitazione consapevole dei propri mezzi. E come dice lo stesso regista, dirigere un tale artista è un’avventura stimolante ed impervia che implica concentrazione, rigore ed attenzione in modo da fare attenzione a tutte le sue sfumature. Uno spettacolo che vale la pena di andare a vedere.

Maurizio Lastrico è stato il 100esimo comico a calcare il palco di Zelig 2010 e dal Teatro Degli Arcimboldi Di Milano, diventa cabarettista per caso e poi quasi famoso per circostanze ancora da chiarire. L’unica certezza nella sua vita di cabarettista è che il suo successo ha da esser diviso in eque parti tra lui e dante alighieri: è proprio lui, infatti, a rispolverare le terzine dantesche e abbinarle ai piccoli drammi quotidiani: cercar parcheggio, scalcettare tra amici, infrattarsi in camporella, combatter ‘punkabbestia e lo suo alano’. Questo è quello che conosce il telespettatore, ma dietro al comico di facciata c’è un vero e proprio professionista del palcoscenico. Lastrico racconta così i suoi spettacoli: “Nelle mie gag c’è un immaginario variegato che va dai comici americani a Ligabue, a quelli che a facebook continuano a preferire le osterie…”.

Diplomatosi nel 2006 alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, dopo aver lavorato in Italia e in Francia come educatore professionale con i disabili, ha modo di lavorare sotto la guida di Massimo Mesculan, Marco Sciaccaluga, Anna Laura Messeri, Antonio Zavatteri, Alberto Giusta e Carlo Sciaccaluga. Intanto, però, frequenta il laboratorio artistico di ‘Zelig-lab on the road’ a Genova, dove affina l’arte del piccolo palco. Poi tocca alla televisione: dopo la partecipazione nel 2008 alla finale di ‘Bravo grazie’, partecipa a ‘Camera cafè’, successivamente a ‘Piloti’ e nel 2009 fa parte del cast fisso di ‘Grazie al cielo sei qui’.