PADENGHE – Il castello si sente a pezzi…

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Da molto tempo si parla di metter mano al castello. Da troppo tempo si rimanda di farlo. Così, mentre sempre nuovi e moderni castelli si affacciano sulle sponde del lago, il più antico di questi comincia a perdere i pezzi. Nel vero senso della parola.

Padenghe castello
Le trasenne al castello di Padenghe

L’allarme è scattato quando alcuni cittadini del posto, insospettiti da insoliti rumori, hanno notato la presenza di alcune pietre a ridosso della cinta muraria. Il pericolo è rappresentato dall’esistenza di abitazioni al suo interno e, a causa delle piogge intense dell’ultimo periodo, la parete rocciosa è divenuta molto più friabile e predisposta allo sgretolamento. Per ora il rischio è scongiurato: la zona è stata immediatamente transennata ed i massi che si sono staccati non hanno provocato danni ingenti, ma solo tanta paura.

L’accaduto ha, però, acceso polemiche sulla necessità di operare costanti manutenzioni. Secondo una residente non si può far altro che parlare del “risultato di anni di trascuratezza e noncuranza del monumento più rappresentativo della città. Molti punti sono in grave stato di abbandono e da troppo tempo sono necessari lavori di restauro e messa in sicurezza”.

Tra gli interventi previsti nel piano triennale delle opere pubbliche, per la manutenzione del castello era stata posta a bilancio una somma di 430.000 euro. Un contributo ministeriale di 150.000 euro venuto meno ed alcuni interventi inattesi, ma necessari, per la scuola materna e la biblioteca hanno indotto l’Amministrazione a rinviare nuovamente l’operazione. Per contro, la cifra destinata alla riqualifica di piazza D’Annunzio aumenta di giorno in giorno.

Si resta in attesa di un tavolo tecnico che coinvolga i proprietari delle abitazioni, il Comune e la Soprintendenza per tutelare al più presto il simbolo più antico della collettività padenghina. Possibilmente prima che a crollare sia un’intera parete.