BRESCIA – Il nuovo libro sul ritrattista ottocentesco Faustino Boatti

0

La nuova pubblicazione degli studiosi Bernardo Falconi e Anna Maria Zuccotti riporta alla luce, cercando di farlo ricordare, l’intenso lavoro del pittore bergamasco Faustino Boatti (Bergamo 1797-1857), grande miniaturista e ritrattista dell’aristocrazia del XIX secolo.

downloadNato a Bergamo nel 1797, Boatti si iscrive e cresce artisticamente nella fortunata Accademia di Carrara, dove si forma nell’ambiente austriaco post-napoleonico, tra istanze legate alla tradizione classica e al  Romanticismo. Caduto nel dimenticatoio nel corso del tempo, viene riscoperto circa dieci anni fa, grazie ad uno studio approfondito e soprattutto al ritrovamento di una grande quantità di sue opere, le quali spiccano per un grande realismo e un’attenzione fisiognomica molto precisa, che rende i ritratti estremamente eleganti e raffinati. Dopo aver compiuto i primi passi nella sua città natale, Boatti diviene il maggior ritrattista dell’aristocrazia bresciana, dove lascia molti interessanti dipinti, principalmente quelli femminili: Doralice Martinengo Villagana nata Lechi, Carlotta Ducos nata Pasotti, Teresa Valotti nata Balucanti e Francesca Lana nata Guidinali. Tra i ritratti maschili bresciani c’è da ricordare quelli di Carlantonio Fisogni, del conte Gaetano Maggi, del conte Giovanni Estore Martinengo Colleoni e del conte Alessandro Cigola. Bernardo Falconi e Anna Maria Zuccotti, nel loro nuovo testo, ci offrono le corpose schedature delle opere, raccontando la vita dell’artista bergamasco dipinta sullo sfondo della storia di Brescia nel XIX secolo.