BRESCIA – Il Cabs contro i cacciatori: strage di uccelli migratori

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Decine di reti da uccellagione sono state rimosse nel giro di pochi giorni e il Cabs (Committee agains bird slaughter), l’organizzazione europea che si batte contro l’uccellagione in tutto il continente, ha denunciato la cosa, parlando di un vero e proprio saccheggio contro la legge e non legato ad esigenze biologiche.

V cacciaA farne le spese è la fauna selvatica: piccoli uccelli migratori sono stati vittime di una strage, giacché i bracconieri bresciani si sono rivelati particolarmente attivi in questo periodo. Un gruppo di volontari dell’associazione, nel giro di qualche giorni, ha infatti smantellato ben 31 reti da uccellagione, sparse tra Valcamonica, litorale sebino e media Valsabbia.

Numerose sono state quindi le sanzioni inferte da parte del gruppo forestale dello Stato e dalle guardie ecozzofile dell’Anpana e il Cabs ha invitato il mondo della politica e delle istituzioni a riflettere sul tema, al fine di avviare un’azione più incisiva per colpire tutti i membri della filiera, dai proprietari degli impianti di cattura, ai ricettata tori della fauna viva e morta, per arrivare ai ristoranti e ai capannisti che si riforniscono di richiami vietati dalla legge.