MANIVA – Si punta sull’energia eolica per un turismo a “gonfie vele”

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Energia a disposizione per tutto l’anno ricavata dalle fonti rinnovabili per coprire il fabbisogno della montagna e della zona circostante e valorizzare ancora di più un comprensorio che sta avendo successi dal punto di vista turistico. La Maniva Ski si dà all’eolico allestendo dei pali a vento che forniranno energia pulita 365 giorni l’anno. Ne dà notizia l’edizione odierna di Bresciaoggi in cui si parla di un investimento da 10 milioni di euro messi a disposizione dalla Lucchini Srl che farà da partner tecnico per costruire l’infrastruttura.

Maniva stagioneSi mette da parte, quindi, il fotovoltaico per dare maggior risalto al vento in una zona, a oltre 2 mila metri d’altezza, che assicura la giusta dose di energia per far funzionare il comprensorio e la strutture ricettiva che ogni anno inverno fa il boom di sciatori. I dati positivi sono stati registrati dallo strumento attivo vicino allo Chalet Maniva che in tre anni di rilevamenti  ha dato segnali incoraggianti sulla possibilità di rendersi indipendenti dal punto di vista energetico. La struttura, assicurata attraverso delle pale eoliche e i cui lavori partiranno nella primavera del prossimo anno, coprirà il territorio montano che va dal passo Maniva al Dosso dei Galli in un ambiente suggestivo, incontaminato e dove si trovano piante e un ecosistema raro.

Imerio Lucchini, come riporta sempre il quotidiano bresciano, imprenditore e presidente di Maniva Ski, analizza l’effetto positivo che l’energia pulita avrebbe sull’intero comprensorio. In inverno, quando c’è il grande afflusso di turisti per sciare sulle nevi dell’alta Valtrompia, ma anche nelle altre stagioni quando si possono fare passeggiate, andare a cavallo, fare percorsi di Mtb e il percorso vita che sarà realizzato dal Passo Maniva fino al rifugio Bonardi. Da un punto vista esclusivamente energetico, l’intero demanio sarebbe autosufficiente e userebbe fonti pulite prodotte dalle stesse pale con un risparmio economico nel corso degli anni.

Strada abbandonata, invece, per i pannelli solari che durante l’inverno sarebbero coperti dalla neve e non funzionerebbero a dovere, mentre i pali eolici del vento saranno costruiti in zone già previste per altri usi e quindi non ci sarebbe alcun consumo di territorio. Un investimento importante, quindi, per il Maniva che, però, come dice ancora Lucchini a Bresciaoggi e lamentato dai sindaci dell’alta valle nei giorni scorsi, in primis quello di Collio, Mirella Zanini, da dove ci si avvia verso il comprensorio, deve essere garantito dalla viabilità per raggiungere la zona: un sistema viario che in questi giorni sta soffrendo buche e, in alcuni casi, vere e proprie voragini. E l’allerta alla Provincia, proprietaria della Sp 345, è già partita.