GARDONE RIVIERA – Artisti di calibro internazionale per “Tener a mente 2013”

0

Un vero e proprio omaggio al pianoforte e ai suoi più grandi interpreti moderni, dal jazz alla classica, con il tris d’eccellenza Keith Jarrett, Ludovico Einaudi e Stefano Bollani, ma anche Danilo Rea e Riccardo Cecchetti; spazio a progetti speciali, sul palco e nell’incantevole scenario del Parco del Vittoriale, riconosciuto “Parco più Bello d’Italia 2012” con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del FAI, che porteranno a Gardone Riviera il nuovo direttore artistico della Biennale di Venezia, sezione danza, Virgilio Sieni, e, novità assoluta, una co-produzione firmata “Anfiteatro del Vittoriale”: lo spettacolo, di e con Filippo Timi, dedicato al Vate, padrone di casa, nel 150° anniversario della nascita.

Due prime nazionali, il concerto settembrino di David Byrne e St Vincent e il debutto del nuovo spettacolo di Ale&Franz con Enrico Ruggeri, un cartellone esteso temporalmente, dal 9 giugno al 9 settembre, e anticipato da una doppia anteprima invernale e primaverile, con Franco Battiato a gennaio e il nuovo spettacolo dei Momix, il 6 e 7 aprile, con cui il Festival del Vittoriale allarga i confini spaziali e “invade” anche la città di Brescia. Confermata la formula trasversale, dal jazz alla grande musica pop, dalla danza al teatro, con la novità di un’incursione nel cabaret più raffinato, per la terza edizione del Festival firmato “re:think-art” e realizzato in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e il contributo del Comune di Gardone Riviera.

vittoriale-festival 2012
Tener a mente, edizione 2012

Nel cartellone 2013 spiccano due nomi internazionali di cui la Direzione del Festival è particolarmente soddisfatta. “David Byrne fu il primo artista che avremmo voluto invitare a Vittoriale tener-a-mente, già nel 2011 provammo ad averlo ospite ma solo quest’anno ha deciso di tornare in Italia e siamo decisamente orgogliosi della scelta di aprire il tour italiano proprio da questo palcoscenico. Per raffinatezza, eccentricità e innata eleganza è senz’altro l’ospite ideale della casa di Gabriele d’Annunzio”, spiega Luca Faustini, che affianca Viola Costa nella direzione della kermesse. Come già accadde nel 2012 per Paolo Conte, quest’anno sono molti gli artisti che hanno scelto di esibirsi al Vittoriale, selezionando il palcoscenico gardesano per bellezza e unicità. Su tutti spicca il nome di Keith Jarrett, di cui è nota l’avversione, più marcata negli ultimi anni, a esibirsi in spazi all’aperto. “Sarà un concerto indimenticabile, cui sorride perfino il calendario, che regalerà lo spettacolo unico della luna piena a illuminare il lago, dietro il palco”, aggiunge Viola Costa, direttrice artistica del Festival. “Ma questo è anche l’anno dei graditi ritorni: uno su tutti quello di Filippo Timi, che si è letteralmente innamorato di d’Annunzio e del Vittoriale, quando venne ospite lo scorso anno per il “Gran Gala tener-a-mente”. Ed eccolo tornare, con un progetto speciale, pensato non per il palco, ma per quella trascrizione in pietre vive dell’animo dannunziano, che è il parco”.

“Il 150° di d’Annunzio – ha dichiarato il presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri – non avrebbe potuto essere celebrato meglio nell’anfiteatro che lui decise di chiamare Parlaggio. E faremo qualche sorpresa anche nel Laghetto delle Danze, in quelle Vallette appena e finalmente riaperte al pubblico”, conclude sornione. E in effetti va detto: è già stato presentato al pubblico il cartellone degli spettacoli su palco, ma quest’anno c’è da aspettarsi sorprese e qualche gemma, alla quale la direzione del teatro sta lavorando e che verrà annunciata prossimamente.

IL CARTELLONE

La Musica

Tener a mente Keith Jarrett
Keith Jarrett

Com’è ormai tradizione il Festival riserva alla musica uno spazio decisamente di primo piano,  con un cartellone che, quest’anno più che mai, strizza l’occhio alla qualità e agli arrangiamenti e alle sonorità jazz. Fiore all’occhiello della proposta musicale 2013 è la presenza, per la prima volta sul palcoscenico gardesano, del leggendario Keith Jarrett, ospite con il suo storico trio, con cui compie trent’anni di storia musicale: insieme a Gary Peacock e a Jack DeJohnette illuminerà la notte del 21 luglio al Vittoriale. Dopo 20 dischi insieme e innumerevoli esibizioni del trio sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, per festeggiare l’importante anniversario a maggio ECM pubblicherà la loro ultima fatica discografica, registrata dal vivo a Lucerna. Oltre ai più grandi successi del trio, il disco conterrà versioni estese di Somewhere e Tonight, tratte da West Side Story di Leonard Bernstein. “La scelta di Jarrett di esibirsi al Vittoriale è ed è stata tutt’altro che banale” commenta Viola Costa. “Stiamo dialogando con il management americano da agosto e la conferma definitiva è arrivata solo pochi giorni fa, l’artista è molto selettivo nella scelta delle location e restio a esibirsi dal vivo: il fascino di questo luogo incantevole e il successo del festival presso il pubblico internazionale hanno avuto un ruolo fondamentale”.

Una curiosità, nel segno di Gabriele d’Annunzio: il pianoforte di Jarrett arriverà al Vittoriale direttamente da Pescara. Una scelta costante dell’artista, che chiede lo stesso strumento per ogni sua esibizione nel Bel Paese. Ma, in questo caso, anche una bizzarra coincidenza, un sottile fil rouge, che, nel 150° anniversario della nascita di d’Annunzio, attraversa lo stivale e lega ancora una volta la cittadella gardesana e il capoluogo abruzzese, che al Vate dette i natali. E proprio il pianoforte pare essere il vero protagonista di questa edizione di Vittoriale tener-a-mente: il 3 luglio aprirà le danze Ludovico Einaudi, già apprezzatissimo ospite nella scorsa edizione accanto a Paolo Fresu. Dopo tre anni (e 750.000 copie vendute) dall’ultimo disco, è uscito a fine gennaio In a time lapse, il nuovo album del grande compositore torinese: ancora una volta un’incantevole suite, 14 brani suonati da pianoforte, percussioni, archi ed elettronica. Ecco perché per presentarlo sui palchi di tutto il mondo Einaudi sarà accompagnato da un ensemble di 11 musicisti con i quali, prima del tour estivo in Italia, incanterà il pubblico di Canada, Asia, Stati Uniti, Europa, con due date da tempo sold-out al Barbican di Londra e, per la prima volta, un concerto all’Olympia di Parigi.

Tener a mente David Byrne
David Byrne

Infine, per completare il tris d’assi degli 88 tasti, il 3 agosto sarà la volta di Stefano Bollani, in solo. E chi lo conosce sa che di un concerto in solo di Bollani c’è ben poco che si possa dire prima: campione di genio e sregolatezza, accompagnerà il pubblico nella sua musica interiore, in quei paesaggi di un’anima, la sua, tanto versatile quanto imprevedibile, certamente divertente e divertita, capace di passare con uguale orgoglio (e ironia) dai maggiori palcoscenici del mondo, ai più grandi riconoscimenti in ambito jazz (più  volte Top Jazz, European Jazz Preis nel 2006, Paul Acket Award nel 2009, …), dalla miglior televisione alla copertina che il settimanale Topolino gli ha dedicato nel settembre 2009, con il nome di “Paperefano Bolletta”. Protagonista nell’ultimo Festival di Sanremo di un cameo accanto al mostro sacro Caetano Veloso, al Vittoriale torna dopo quattro anni.

Chiusa la parentesi puramente strumentale, il Festival fa spazio anche quest’anno ai grandi interpreti della canzone italiana, portando sul palco gardesano alcuni tra i migliori musicisti nostrani. Mario Biondi arriva a Gardone Riviera il 28 giugno per presentare il suo nuovo disco “Sun”. “Biondi-Vittoriale, si direbbe il matrimonio perfetto” commenta Viola Costa. Che aggiunge: “Biondi è uno degli artisti che il pubblico ci ha chiesto più spesso, fin dalla prima edizione del Festival. Perciò è una bella coincidenza che quest’anno proprio il management dell’artista abbia pensato e voluto fortemente che Biondi si esibisse al Vittoriale, su un palcoscenico così affascinante”. Indiscutibilmente una delle più belle voci soul al mondo e molto amato a livello internazionale, Biondi sarà tra l’altro protagonista il 10 maggio di un solenne concerto alla Royal Albert Hall di Londra, insieme agli Incognito.

Reduci dal clamoroso successo di San Remo (Premio della Critica – Mia martini, Premio Sala Stampa radio/tv/web e Premio come migliore arrangiamento), il 13 luglio arrivano a Gardone Riviera Elio e le Storie Tese. Imprevedibili ed esilaranti, musicisti di rara solidità e versatilità, straripanti e irriverenti, riserveranno certamente sorprese non banali in una serata che si preannuncia per lo meno sopra le righe.

Certamente più composto, più intimo e vibrante sarà il concerto dell’intenso duo di Gino Paoli e Danilo Rea: il 20 luglio presenteranno “Due come noi che”, il progetto che nel settembre 2012 è diventato un disco, pubblicato da Parco della Musica Records. Uno degli ultimi grandi poeti della canzone italiana, Gino Paoli, incontra uno tra i più lirici e creativi pianisti riconosciuti a livello internazionale: insieme interpretano in modo innovativo le canzoni più amate di Gino, alcuni classici della storia della musica italiana, alcune chicche dei cantautori genovesi: da “Il cielo in una stanza” a “Averti addosso”, dalla “Canzone dell’amore perduto” di De André a “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco, fino a “Non andare via”, traduzione italiana della struggente “Ne me quittes pas” di Jacques Brel.

Chiude l’ampio capitolo musicale del Festival, anche cronologicamente, il già annunciato, attesissimo concerto di David Byrne con St Vincent, che tornano in Italia dopo qualche anno di assenza (il cantautore scozzese mancava dal 2009) e il 9 settembre apriranno il tour italiano di presentazione del fortunato disco “Love this giant” proprio dall’Anfiteatro del Vittoriale.

Teatro e Cabaret

Ma quella di David Byrne e St Vincent, quest’anno, non sarà la sola anteprima firmata tener-a-mente: il 14 luglio sbarca a Gardone, in prima nazionale, un nuovo, intrigante progetto, teatrale e musicale, che ha per protagonisti l’amatissimo duo di Ale&Franz e il noto cantautore milanese Enrico Ruggeri. La tappa gardesana aprirà una serie di spettacoli estivi che preludono al tour invernale. I dettagli sono ancora top secret, certamente sarà l’occasione per assistere a un best of di tutti gli artisti; indiscrezioni mormorano che Ale e Franz suoneranno con Enrico e Ruggeri siederà sulla panchina di Ale e Franz. Ma nell’aria c’è di più. “Qualcosa ci hanno raccontato, ma abbiamo promesso massima riservatezza. E’ la prima volta che apriamo al cabaret, ma lo facciamo con slancio e senza incertezza, per la stima nei confronti di due bravissimi professionisti, come Ale e Franz, e la fiducia nella raffinata intelligenza di Enrico Ruggeri, grintoso poeta votato al rock ma autore di alcuni tra i versi più belli della canzone italiana”.

Vitt Ale_e_Franz
Ale e Franz

Di tutt’altro tenore l’altro appuntamento teatrale, quello previsto per il 29 giugno con Filippo Timi, nei panni di Gabriele d’Annunzio. Quello dell’attore perugino è un gradito ritorno: lo scorso anno fu tra i protagonisti del “Gran Gala tener-a-mente”, l’omaggio al Vate padrone di casa che lo vide al fianco di Ugo Pagliai e Luca Marinelli. Fu lì che avvenne la folgorazione. Filippo lo disse subito, nell’arrivare al Vittoriale: ‘questo posto è magico, quest’uomo era un genio; qui dobbiamo fare qualcosa, qualcosa di speciale’. Detto, fatto. Timi tornerà a vestire i panni di d’Annunzio in uno spettacolo di cui sarà, come ormai ci ha abituati, anche autore e regista. “Anche in questo caso è presto per poter dare dettagli, siamo ancora in quella fase, molto affascinante, di analisi e selezione dei testi, di immersione totale nel d’Annunzio più intimo e inedito, quello che abbiamo la fortuna di poter “frequentare” grazie ai ricchissimi archivi della Fondazione”, dichiara Viola Costa, che già lo scorso anno aveva curato la selezione dei testi del Gran Gala. “In questi giorni Filippo è impegnato a Milano (al Franco Parenti) con il suo don Giovanni. Subito dopo si è riproposto di venire qualche volta al Vittoriale: è veramente un ‘libro di pietre vive’, l’ispirazione si trae qui più che su mille fogli manoscritti”. Oltre al testo, personalmente Timi sceglierà anche il luogo in cui ambientare lo spettacolo (senz’altro nel Parco), che a Gardone debutterà e replicherà poi per qualche data estiva (poche, per consentirgli di rispettare i numerosi impegni cinematografici) e per l’inverno.

Lo spettacolo sarà una co-produzione firmata “Anfiteatro del Vittoriale” e “Parmaconcerti”. “E’ una novità importante e significativa” spiegano Luca Faustini e Viola Costa. “Pur non godendo di finanziamenti pubblici (se non di un piccolo contributo da parte del Comune di Gardone Riviera), il teatro del Vittoriale inizia un’attività culturale e produttiva. Malgrado le circostanze storiche avverse, è il segno di una vitalità che non può passare inosservata, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo”.

Danza

Immancabile anche la sezione dedicata alla danza, molto amata dal pubblico del Vittoriale. Quattro gli appuntamenti previsti quest’anno.

Si parte il 18 luglio con Amarcord, l’omaggio a Fellini di Luciano Cannito, un balletto in due atti su musiche di Nino Rota. Proposto per la prima volta nel 1995 al Teatro San Carlo di Napoli, Amarcord è andato in scena anche al Teatro alla Scala, negli Stati Uniti (Metropolitan di New York, Orange County di Los Angeles) e al Teatro Massimo di Palermo, riscuotendo ampi successi. Lo spettacolo del Vittoriale è la versione coreografica del 2012, espressamente rivisitata per la Compagnia Danzitalia, che vede nel ruolo di Gradisca Rossella Brescia.

Vitt danzaIl 2 agosto spazio al Concierto de Tango di Miguel Angel Zotto, stella indiscussa e carismatico interprete del ‘pensiero triste che si balla’, a detta di molti “uno dei tre massimi ballerini di tango del secolo”, nonché uno degli interpreti preferiti dal nuovo papa Francesco, suo connazionale argentino. Lo spettacolo è un percorso attraverso le varie facce del tango, dai valls criolli alle milonghe, fino ai tanghi eseguiti nelle orchestrazioni storiche e arrangiamenti originali del Sexteto Tipico Viento de Tango, che con Zotto si esibisce dal vivo, accompagnato dalla voce di Marianna Ioime.

L’11 agosto è la volta del Balletto dell’Opera di Vienna, ovvero la tradizione ai massimi livelli. Un Gran Gala realizzato da 16 elementi, 5 solisti e 11 artisti che compongono il corpo di ballo, per rinfrescare l’aria agostana con un tuffo nelle tipiche atmosfere austriache del Concerto di Capodanno.

Data da definire per l’ultimo appuntamento annunciato del Festival, un progetto speciale di e con Virgilio Sieni, che danza il suo Solo Goldberg Improvisation accompagnato dal vivo dal pianista Riccardo Cecchetti. La musica di Bach definisce una metrica e un’architettura immateriale cui il danzatore si intreccia con un continuo ripensamento del corpo, accennando a un articolato percorso di figure prostrate ispirate all’arte italiana dal ‘300 al ‘600. Lo spettacolo è considerato il manifesto dell’arte coreografica del pluripremiato Virgilio Sieni (tre volte Premio Ubu, Premio Danza&Danze, Premio Lo Straniero, …), nuovo direttore della Biennale di Venezia, sezione danza, 2013-2015.

Infine, doveroso ricordare che il Festival 2013 si è aperto con due anteprime invernali e primaverili: dopo il sold out al Teatro Grande di Brescia, il 25 gennaio, di Franco Battiato, il 6 e 7 aprile al Palabrescia arrivano i Momix, diretti da Moses Pendleton: la compagnia di ballerini-illusionisti più nota al mondo presenta il nuovo spettacolo “Alchemy”. Ultima occasione per assistere a questo nuovo progetto multimediale, che ha debuttato in Italia e, dopo la tappa bresciana, partirà per il tour mondiale. Biglietti disponibili sul sito del Festival.

Le prevendite sono aperte  dal 19 marzo per 24 esclusivamente per i possessori della tener-a-mente card. Dal 20 marzo per tutti, sul sito e nei punti di prevendita. Info al 340.1392446.