VALCAMONICA – Otto nazioni alpine in riunione per parlare di sostenibilità

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L’Università della Montagna, sede distaccata a Edolo dell’Università degli Studi di Milano, e la Comunità Montana di Valle Camonica – Parco Adamello, con il supporto dei Comuni di Edolo e Ponte di Legno, su richiesta del Ministero dell’Ambiente e della Presidenza della Convenzione delle Alpi, hanno concorso all’organizzazione del 18°Meeting del Gruppo di Verifica delle Nazioni Alpine firmatarie della Convenzione delle Alpi, che si terrà a Edolo e Ponte di Legno il 9 e 10 aprile 2013.

V AlpiIn occasione di questo rilevante incontro delle delegazioni di Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia e Svizzera, gli Enti organizzatori hanno programmato un Workshop dedicato al consumo di suolo e al turismo sostenibile. Il Workshop “Politiche per un turismo alpino sostenibile tra redditività dei territori e uso parsimonioso del suolo”, che si terrà presso l’Aula Magna dell’Università della Montagna a Edolo, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 del 9 aprile, è finalizzato alla presentazione e alla discussione delle politiche e delle pratiche di turismo sostenibile in ambito montano connesse allo sfruttamento del suolo, in base a quanto riferito dalle Commissioni della Convenzione, ed è propedeutico ai lavori del “18th Meeting Compliance Committee of the Alpine Convention” che si svolgeranno successivamente in seduta riservata, presso il Centro Formativo Provinciale “Giuseppe Zanardelli” di Ponte di Legno.

La Convenzione delle Alpi è un trattato internazionale per lo sviluppo sostenibile delle Alpi, firmato nel novembre 1991 da otto Stati alpini: Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia e Svizzera, e dalla Comunità Europea. L’obiettivo primario della Convenzione è promuovere la cooperazione al fine di garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile, tenendo conto degli interessi della popolazione e considerando la regione alpina come un unico territorio. Accanto alla Convenzione Quadro, che stabilisce principi ed obiettivi di carattere generale, sono stati approvati otto Protocolli tematici relativi a pianificazione territoriale, conservazione della natura e tutela del paesaggio, trasporti, turismo, energia, agricoltura, foreste e protezione del suolo. La Convenzione delle Alpi è inoltre attiva in altri ambiti di rilievo quali popolazione e cultura, acqua e cambiamenti climatici.

V Alpi2Ogni due anni, nel Paese che detiene la Presidenza della Convenzione, quest’anno affidata all’Italia, si tiene la Conferenza delle Alpi, composta dai Ministri degli Stati alpini, nella quale vengono approvate importanti decisioni per il futuro di quest’area. I Comuni di Edolo e Ponte di Legno sono stati selezionati per ospitare i lavori del Gruppo di verifica, composto da una delegazione di ciascuno degli Stati firmatari della Convenzione. Questo Gruppo è incaricato di controllare l’adempimento degli impegni e degli obblighi risultanti dalla Convenzione e in queste sedi, sulla base dei rapporti presentati da ogni delegazione, stenderà un rapporto riguardante l’attuazione della stessa e dei suoi protocolli.

Inoltre, La Presidenza italiana della Convenzione delle Alpi e il Ministero dell’Ambiente hanno programmato una “Riunione con le Autorità Territoriali” che si terrà presso il Centro Formativo Zanardelli di Ponte di Legno a partire dalle ore 18.00 del 9 aprile 2013, durante il quale avranno il piacere di incontrare le principali istituzioni territoriali in un momento di confronto internazionale per la concreta promozione e lo sviluppo delle aree di montagna.

V Alpi 3La sinergica collaborazione degli Enti coinvolti è testimonianza tangibile della volontà di operare attivamente alla definizione di una rete di rapporti internazionale, che ponga al centro dell’attenzione la specificità del territorio montano, promuovendo la definizione di linee di intervento e politiche indispensabili affinché le potenzialità dello spazio alpino possano esprimersi appieno generando nuove opportunità di sviluppo.

Il presidente della Comunità Montana di Valle Camonica e consigliere Regionale Corrado Tomasi afferma che “è certamente un onore ed un successo per la Valla Camonica ospitare un evento che coinvolge otto Nazioni dell’arco Alpino. In momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, è fondamentale rivalutare le reali necessità dei territori già di per sè più svantaggiati, come le aree rurali di montagna, attraverso azioni di respiro interregionale ed internazionale. Confrontando i vari problemi e le necessità delle comunità che vi abitano, così come le soluzioni adottate per far fronte ad esse, è possibile instaurare un dibattito costruttivo prezioso per coloro che amministrano e vivono la macroregione alpina”.

Anna Giorgi, direttrice del centro interdipartimentale GES.DI.MONT dell’Università della Montagna, afferma che “ospitare i lavori del gruppo di verifica della convenzione delle Alpi, tra i più rilevanti nell’ambito del trattato internazionale per le aree alpine, è per l’Università della Montagna un passaggio importante. Ad oltre un decennio dalla sua istituzione, il polo universitario di Edolo, sede distaccata dell’Università di Milano, oltre ad erogare didattica specifica ad un numero ragguardevole e crescente di studenti, annovera una considerevole rete di rapporti e collaborazioni con le principali istituzioni nazionali ed internazionali competenti ed impegnate sui temi montani. Un’occasione importante che da centralità ad aree territoriali per lo più marginalizzate da una governance che non ne valorizza le peculiarità e le risorse e l’opportunità di discutere sul possibile cambio di passo generato dalla coerenza dei provvedimenti con le vocazioni territoriali, nell’ottica di una dimensione europea che riconosce, salvaguarda e valorizza le specificità quale fattore di stabilità e ricchezza”.

Gli orari ed i dettagli delle varie fasi in programma nelle due giornate del meeting in oggetto sono consultabili sul sito del Parco dell’Adamello e mail e su quello dell’Università della Montagna di Edolo e mail.