BRESCIA – Massetti a Maroni: “Serve un nuovo welfare regionale”

0

Giovedì 28 marzo Roberto Maroni ha incontrato le parti sociali a Palazzo Lombardia, sul tema del lavoro e della crisi, con l’obiettivo di ascoltare le ragioni di chi tutti i giorni ha a che 1fare con la crisi e raccogliere indicazioni utili su cui basare l’azione di governo della Regione Lombardia.

“Se guardiamo al numero degli abitanti – ha detto Roberto Maroni – la Lombardia è il decimo Stato dell’Unione europea. In quest’ottica occorre rilanciare il suo protagonismo nel nostro Paese e all’interno dell’Unione europea, promuovendo il lavoro e la ripresa economica”.

Il Presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia Eugenio Massetti, a nome delle Associazioni Artigiane di Rete Imprese Italia, ha ribadito la situazione di difficoltà in cui versano le piccole e micro imprese, riportando alcuni dati significativi rilevati dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia: “Sono oltre tremila le imprese lombarde che hanno cessato la loro attività negli ultimi quattro anni, anni in cui il saldo tra nuove imprese e attività cessate è sempre stato negativo. Il quadro occupazionale vede anche nell’ultimo trimestre 2012 un saldo negativo tra entrate e uscite.”

La risposta, secondo Massetti, è operare in un’ottica integrata, che veda una forte collaborazione tra Regione e parti sociali, oltre che azioni sinergiche a sostegno dell’occupazione e dello sviluppo. “Per farlo occorrerà sostenere lo sforzo delle imprese per salvaguardare il proprio capitale umano, dando continuità e certezza di risorse adeguate alla cassa integrazione guadagni in deroga che è l’urgenza.

Per lo sviluppo andranno inoltre supportate l’azione delle MPMI che avviano processi di formazione e di qualificazione del proprio personale e tutte le forme di collegamento e integrazione fra sistema delle imprese e formazione, nonché la transizione fra scuola e lavoro. Senza dimenticare la promozione della diffusione dell’istituto dell’apprendistato, via favorita e privilegiata per l’avviamento dei giovani al lavoro. Occorrerà infine lavorare insieme, Regione e Parti sociali, ad un nuovo welfare regionale, più partecipato e sussidiario, investendo nello sviluppo del welfare contrattuale e valorizzando il ruolo della bilateralità – ha concluso Massetti – “Chiediamo di aumentare il coinvolgimento della bilateralità artigiana quale strumento privilegiato nel cogestire le politiche del lavoro”.

Apprezzata la rinnovata modalità di consultazione e la priorità data al tema del lavoro.