BRESCIA – Contributo su fine lavoro indeterminato dal 1/1

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La Legge di Stabilità 2013 (art.1 comma 250, lettera f) ha ridefinito il c.d. “contributo di licenziamento” introdotto dalla Legge n. 92/2012 (Riforma del mercato del lavoro). L’INPS, 1con circolare n.44 del 22/3/2013, ha fornito alcuni chiarimenti sui criteri di determinazione e sulle modalità di versamento del nuovo contributo sulle cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato intervenute dal 1° gennaio 2013.

Obbligo del versamento. L’obbligo del versamento del contributo scatta in tutti i casi in cui la risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato fa sorgere, in capo al lavoratore, il diritto teorico a ricevere l’Aspi (Assicurazione sociale per l’impiego, che sostituisce dal 2013 l’indennità di disoccupazione).
Quindi il contributo è dovuto nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato a causa di licenziamento, di dimissioni per giusta causa o intervenute durante il periodo tutelato di maternità (durante il periodo di gravidanza della lavoratrice e fino al compimento del primo anno di vita del figlio).
E’ stato precisato che il contributo è dovuto anche per le interruzioni dei rapporti di lavoro di apprendistato diverse dalle dimissioni, comprendendo anche il recesso del datore di lavoro al termine del periodo di formazione (cioè al termine del periodo di apprendistato).
Restano escluse dall’obbligo contributivo le cessazioni del rapporto a tempo indeterminato a seguito di:
– dimissioni (ad eccezione dei casi suddetti),
– risoluzioni consensuali (ad eccezione di quelle derivanti da procedura di conciliazione presso la Direzione Territoriale del Lavoro o causate da trasferimenti del dipendente ad altra sede della stessa azienda distante più di 50 Km dalla residenza del lavoratore e/o mediamente raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi pubblici)
– decesso del lavoratore
– licenziamento lavoratori domestici
– licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in applicazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai CCNL
– interruzione di rapporti di lavoro a tempo, indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere
Il contributo non è dovuto, fino al 31 dicembre 2016, nei casi in cui il datore di lavoro sia tenuto a versare il contributo di ingresso nelle procedure di mobilità per licenziamento collettivo (di cui all’art.5, comma 4, Legge 223/1991). A decorrere dal l° gennaio 2017 il contributo di licenziamento sostituirà il contributo d’ingresso alla mobilità.

Importo del contributo. Per l’anno 2013 l’ammontare mensile del contributo è pari ad € 40,316 (a prescindere dalla tipologia del rapporto di lavoro cessato: full time o part time).
Il contributo totale da versare dovrà essere calcolato moltiplicando tale importo mensile per il numero dei mesi di anzianità aziendale del lavoratore, nel limite massimo degli ultimi 36 mesi.
Per i soggetti che possono vantare almeno 36 mesi di anzianità aziendale. l’importo massimo da versare nel 2013 sarà, quindi, pari ad € 1.451,00 (40,316*36).
Nell’anzianità aziendale si devono includere tutti i periodi di lavoro a tempo indeterminato, quelli a tempo determinato si computano se il rapporto è stato trasformato a tempo indeterminato senza soluzione di continuità o comunque entro sei mesi dalla sua cessazione (dando luogo alla restituzione del contributo aggiuntivo dell’1,40% sul contratto a tempo determinato).

Modalità di versamento. Il contributo va versato. all’Inps (con mod. F24) in un’unica soluzione e quindi non è rate izzab ile.
A regime. (cioè dal prossimo mese di aprile) il contributo va versato entro il termine di versamento della denuncia contributiva riferita al mese successivo a quello in cui si verifica l’interruzione del rapporto di lavoro (per es. per una cessazione di maggio 2013, il contributo andrà versato entro la denuncia relativa al mese di giugno 2013 il cui termine di versamento è fissato per il 16 luglio 2013).
Per quanto riguarda le cessazioni verificatesi nei primi tre mesi dell’anno in corso, i datori di lavoro dovranno effettuare il pagamento entro il 17 giugno 2013 (senza aggravio di oneri).
I pagamenti effettuati oltre la scadenza prevista saranno assoggettati alle stesse sanzioni previste per i versamenti dei contributi obbligatori previdenziali dovuti all’INPS a carico del datore di lavoro.