BRESCIA – Al Santa Giulia le Dracme di Manerbio

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L’ultimo appuntamento del ciclo “Intorno al Museo. Intuizioni ricerche, scoperte” parte da una semplice riflessione: che cosa hanno in comune 4194 piccole monete celtiche in argento e la luce del Sincrotrone di Trieste?

Apparentemente nulla, eppure l’incontro di queste due realtà è avvenuto, stimolato da un lato dall’esigenza del Museo di Santa Giulia di dover inventariare i piccoli reperti del II secolo a. C. con un metodo non troppo invasivo, dall’altro dalla ricerca del Sincrotrone di Trieste per altri impieghi delle tecnologie che all’interno delle sue strutture si vanno compiendo. Nuove frontiere non solo per la siglatura dei reperti museali, ma anche per l’apposizione di marchi anticontraffazione invisibili sulle opere d’arte.

I relatori saranno Francesca Morandini, Responsabile del Sevizio Collezioni e Aree Archeologiche del Comune di Brescia e Marco Peloi, Ingegnere di Sincrotrone di Trieste; l’ingresso è gratuito.