BRESCIA – Metodo staminali, Movimento Rete Italia lancia un appello

0

Sulla delicata questione delle cellule staminali che potrebbero essere usate per curare persone affette da malattie degenerative e di cui il comitato Stamina Foundation ha organizzato in provincia di Brescia alcuni gazebo, tra cui uno anche a Sarezzo, vi proponiamo una nota diffusa dal movimento Rete Italia.

“Non ucciderete la speranza”. Siamo sottoposti ad un regime chiamato Scienza ufficiale.. che dopo anni di nulla.. dichiara che il Metodo Stamina ha solo un effetto anti infiammatorio definendolo FARMACO invece che TRAPIANTO e che i risultati scientifici vanno valutati da un gruppo di esperti.. in realtà non solo non accettano reali cure alternative perché somministrate gratuitamente (quindi si andrebbe a colpire gli interessi di chi sul malato ci guadagna) ma sentenziano la condanna a morte di molti adulti e bambini che non devono far altro che attendere la fine!

Cellule staminaliSono Mauro Merlino del Movimento Della Rete Italia portavoce degli inascoltati, invio questo appello a un Ministro che con il suo decreto condannerà definitivamente delle persone.. perché è di persone che si parla. Abbiamo iniziato una mobilitazione nazionale che non si fermerà. Questa politica ha ridotto un popolo in ginocchio tra suicidi e disoccupazione.. ha messo mano a fondi che servivano per la comunità… ma quel che è peggio costringe intere famiglie a rivolgersi ad un tribunale per curare i propri cari, restando a guardare con indifferenza chi decide sulla vita e non si fa neppure garante di trovare diverse soluzioni, consapevole che con l’utilizzo del Metodo Stamina non si darebbe soltanto una speranza.

Queste famiglie, vivono la drammatica situazione creata dal blocco delle staminali tra “ricatti” e burocrazia! Viviamo in un periodo storico drammatico, attaccare il Prof. Davide Vannoni o il Prof. Marino Andolina significa uccidere una reale speranza, in effetti non è la malattia in sè che uccide ma è sentirsi abbandonati da chi dovrebbe tutelarci. Il Movimento Della Rete ha tra virgolette dichiarato guerra alle industrie farmaceutiche, perché è da lì che nasce tutto il problema, noi diciamo che lo Stato preferisce staccare la spina che curare e non è una provocazione ma una realtà. L’Informazione dovrebbe prendere una posizione e non limitarsi soltanto a dare la notizia, molte le porte chiuse in faccia al sottoscritto là dove c’era la seria richiesta di lanciare un appello.

Si vive di gossip e di frivolezze, ma questo ci sta, là dove però esiste un paese che produce investe e lavora, ma soprattutto non calpesta i più elementari diritti umani (anche la Chiesa che con questo nuovo Pontefice dichiara di voler cambiare), fino a che punto c’è voglia di cambiamento? Molte sono le segnalazioni che mi arrivano in merito al blocco delle cure, famiglie pazienti che abbattute non reagiscono e si lasciano morire lentamente. E questo non è un “crimine” inaccettabile? Chi fa cosa? Ad oggi nessuno, siamo soli con i nostri drammi, io dico sempre che il popolo deve aiutarsi e così è. Il Movimento Della Rete è formato da disoccupati che non si limitano a guardare il proprio orticello ma sono solidali con chi davvero soffre. Allora mi chiedo, se noi dobbiamo essere di aiuto al prossimo, la politica e gli Enti preposti cosa ci stanno a fare e perché continuare a pagare tasse inutili la dove non esiste un servizio? Infine solo un pensiero: questo sistema deve cambiare e con la condivisione delle idee e la determinazione riusciremo a scrivere un nuovo capitolo di storia, “Si alla vita, si al metodo Stamina”.