CIVIDATE – Sciacalli di rame presi con 23 quintali

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Nella notte tra giovedì e venerdì, attorno a mezzanotte, a Cividate Camuno 4 ladri di rame hanno messo a segno il loro colpo presso l’azienda camuna AnchorPro, che produce bulloni in acciaio inox, prelevando ben 23quintali di rame per un valore complessivo di circa 18mila euro. Dopo essersi introdotti nell’azienda, per non rischiare di rimanere folgorati, hanno staccato il generatore di corrente per poi procedere all’asportazione dei cavi in rame dai macchinari e dai pozzetti. In tre ore hanno fatto razzia dei cavi elettrici. I danni arrecati alla ditta, che ha dovuto fermare la produzione, sono quantificabili tra i 50 ed i 70mila euro, somma a cui deve aggiungersi il danno derivante dak periodo di fermo degli impianti per ripristinarne la funzionalità.

V rameAlle 3.30 la refurtiva è stata caricata su un furgone rubato a un romeno di Milano, guidato da uno dei malviventi, mentre gli altri due si sono dati alla fuga a bordo di un’autovettura Alfa 156. Una pattuglia dei Carabinieri di Breno, insospettita dalle strane manovre dei due mezzi, ha bloccato il furgone, mentre l’autovettura si è data alla fuga ad alta velocità, transitando per Cogno, ed è stata poi intercettata quando i due hanno fatto tappa nel bar ‘Ciccio Pasticcio’ di Piancogno dove un malvivente, ritenuto il capo, si è fermato per telefonare ai complici e alla fidanzata. Poco dopo è arrivata sul posto la fidanzata ed un amico, partiti da Milano, che hanno caricato i malviventi a bordo di una Passat. I Cc, su un’auto civetta, li hanno fermati poco dopo. Il capitano dei Cc Roberto Rapino ha catturato i ladri di rame nelle prime ore del mattino di venerdì.

I quattro malviventi, Adrile Manole, romeno di 34 anni, Traian Kalanlea, connazionale di 31 anni, Andrii Vatamar di 22 anni e Ronok Maha di 21, entrambi ucraini, tutti domiciliati nel milanese, sono stati arrestati. Il capo d’accusa a loro carica è di furto e di favoreggiamento per la fidanzata del capo e per l’amico. Il gip che si occupa del procedimento ha convalidato il fermo e contestualmente ha disposto la scarcerazione, sostituendo la custodia in carcere con la misura cautelare dell’obbligo di dimora. Fino al 14 aprile, data in cui verrà celebrata la prima udienza del processo, i quattro non potranno uscire di casa nelle ore notturne.