CASTEL MELLA – Liquidata la “CM Servizi”, la Lega Nord lascia i lavori

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La decisione dell’Amministrazione Comunale di Castel Mella di liquidare “CM Servizi”, creata nel 2005 come società di servizi dall’allora Amministrazione Lega-PdL, nel corso dell’ultima riunione del Consiglio Comunale che si è tenuta lo scorso martedì 26 marzo, ha ricevuto una risposta particolarmente “animata” da parte dei consiglieri della Lega, che hanno abbandonato l’aula dopo aver manifestato tutto il loro disappunto sulla vicenda, invitando inoltre il sindaco Marco Franzini a dare le dimissioni a presunto motivo dell’incapacità amministrativa della sua giunta.

sindaco-FranziniIl Consiglio Comunale ha continuato ugualmente i suoi lavori anche senza la presenza dei membri dell’opposizione, ma la vicenda, data la gravità della richiesta espressa dalla minoranza, richiede una dichiarazione da parte del  sindaco: “Una vergognosa ritirata dell’opposizione leghista di fronte alla discussione all’ordine del giorno in merito alla liquidazione della società “CM Servizi” è avvenuta nell’ultimo Consiglio Comunale – è stato il commento di Marco Franzini – In questo modo la Lega ha dimostrato il suo infinitesimale spessore politico, abbandonando l’aula ancor prima di iniziare la discussione. Segno che l’argomento della società di servizi è un punto dolente della vecchia Amministrazione.

Il consigliere della Lega, Galeazzi, addirittura, se ne è andato chiedendo le dimissioni del sindaco e il ritorno alle urne, accusando l’Amministrazione di incompetenza. Da quale pulpito viene le predica! E’ doveroso ricordare, infatti, che la “CM Servizi” a suo tempo era stata creata per gestire la farmacia comunale, poi venduta per incassare 1.500.000 di euro per finanziare le opere pubbliche necessarie all’espansione edilizia di Castel Mella. Tutto lecito, peccato che, una volta venduta la farmacia, la “CM Servizi” sia rimasta semplicemente una scatola vuota per anni, distribuendo soltanto gettoni ad un consiglio di amministrazione che, in realtà, nulla aveva da amministrare ed è anzi riuscito ad accumulare nel corso degli anni un debito nei confronti del Comune di 270.000 euro che oggi, al momento della liquidazione, dovrà essere coperto con la cessione degli immobili ancora di proprietà della “CM Servizi, immobili che, quindi, il Comune, dopo averli conferiti gratuitamente all’atto della costituzione della società nel 2005, se li dovrà riacquistare ora a compensazione del debito.

E’ questa l’efficienza dell’Amministrazione leghista, che oggi si permette di chiedere le dimissioni  della nostra Amministrazione, la quale, al contrario, dovrebbe ricevere una medaglia al valore per aver saputo amministrare un’eredità fatta di opere pubbliche (quelle per cui fu alienata la farmacia comunale) recenti, ma soggette a continui e costosi interventi di manutenzione.

Un’amministrazione, la nostra, che invece di costruire condomini, sta cercando di costruire un tessuto sociale e culturale fatto di tante iniziative, dedicate in modo particolare alla scuola, agli anziani e alle donne, per creare una comunità dove la solidarietà, l’antidiscriminazione, la parità gettino solide radici, dove le tante ed importanti iniziative sportive e culturali di qualsiasi livello siano occasione di crescita per tutti i castelmellesi, anche attraverso l’impegno di quelle associazioni che non vedono il Comune solo come una cassa dalla quale attingere contributi a fondo perduto, ma si impegnano nella solidarietà e nella realizzazione del bene comune.

Certo che dagli ex-amministratori leghisti, che nello Statuto Comunale avevano inserito un articolo discriminatorio condannato poi dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e qualche anno fa hanno espresso il massimo delle loro proposte culturali nell’organizzare durante la sagra del paese il concorso “Miss Castel Mella”, non ci si può  aspettare molto, ma, almeno, che sappiano sostenere un contraddittorio in Consiglio Comunale, anche per rispetto verso i loro elettori, oppure, se non sono in grado di farlo, siano loro a dare le dimissioni. Da parte mia, sia ben chiaro, manterrò fede al mandato dei cittadini fino alla sua naturale scadenza!”.