VALC e SEBINO – Torna il teatro sacro del Crucifixus di Primavera

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Il Crucifixus Festival di Primavera, il più importante festival italiano di teatro sacro, è ormai giunto alla sua sedicesima edizione, che prenderà avvio lunedì 1 aprile con una nuova sferzata di energia reinventando sé stesso e la propria attività sul territorio.

La prima novità riguarda l’immagine del Festival: abbandonate le straordinarie immagini sacre delle prime edizioni e il forte simbolismo di stampo ‘laico’ dello scorso anno, quest’edizione approda ad un’immagine dove in un atmosfera di distruzione e rovina emerge un forte segnale di rinascita. La rinascita e la volontà di ricostruire la realtà sono due dei fili conduttori di quest’edizione.

V cruciIn una situazione di estrema difficoltà economica, in cui la società paga lo scotto di una crisi che coinvolge tutti gli ambiti e i settori economici e sociali, la cultura ritrova la sua centralità come luogo di creazione, formazione e relazione, ma anche come strumento di confronto e di condivisione. Come fosse una sorta di luogo di crescita interiore dell’uomo in grado di fornire strumenti pratici e intellettuali per reagire e trovare una soluzione per questa crisi.

Il Festival ha infatti deciso di investire in quella fitta rete di relazioni che gli permette di essere ancora una rassegna viva, diffusa e radicata sul territorio, e di lavorare per e con la comunità.

Credere nel futuro e nella rinascita non può prescindere poi da un lavoro sui giovani ed quindi che la rassegna coinvolgerà in maniera attiva e propositiva le nuove generazioni, a partire dal concorso di disegno dedicato alle scuole primarie della Provincia, intitolato “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Il titolo è tratto dall’ultimo verso dell’Inferno dantesco e fa da presagio ad un nuovo cammino, fatto di luce e di speranza.

Organizzato dall’Associazione Festival di Primavera, con il patrocinio del Comune di Brescia e dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi e sostenuto dalla Fondazione ASM e dalla Casa Editrice Paoline, il concorso promuove la creatività giovanile e la tematica permette un lavoro trasversale con gli insegnanti di religione, scienze, disegno ed italiano.

Non solo attenzione per i più piccoli ma anche coinvolgimento attivo di attori e registi emergenti. Crucifixus quest’anno ha affidato alcune produzioni a giovani artisti che troveranno spazio per esprimere le loro potenzialità all’interno di una rassegna affermata a livello nazionale. Accanto all’ambito artistico troviamo anche attività di tipo manageriale e gestionale indispensabili per la buona riuscita di un’attività culturale. Anche in questo caso Crucifixus apre le porte ai giovani perché loro rappresentano il futuro e l’unica via di uscita dallo stallo che caratterizza l’ambito culturale italiano di questi anni. Soltanto una formazione specifica affiancata dall’esperienza diretta sul campo permettono di plasmare i manager culturali del futuro.

Il 2013 rappresenta quindi per Crucifixus Festival di Primavera un anno importante, di evoluzione e di crescita che vede un investimento forte sui territori che l’hanno visto nascere e crescere. La Valle Camonica e il Sebino bresciano e bergamasco ospiteranno quindi per tre settimane spettacoli e letture di straordinario impatto emotivo.