BRESCIA – Omicidio Aldrovandi, la Silp Cgil contro il sit-in di Ferrara

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Sul caso di Federico Aldrovandi, lo studente ferrarese 18enne ucciso nel 2009 mentre tornava a casa a piedi da una festa e dopo una lite con quattro poliziotti a causa del suo presunto stato dopo aver assunto droga, poi condannati definitivamente in Cassazione nel giugno scorso, pene in carcere confermate a gennaio dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna e ricorsi respinti agli inizi di marzo, è montata la polemica sul sit-in che il Coisp, un sindacato di polizia, ha fatto pochi giorni fa sotto il municipio dove lavora la madre per solidarietà verso i militari condannati. E su questa protesta il Silp della Cgil di Brescia si smarca.

“L’iniziativa attuata nei giorni scorsi davanti al Comune di Ferrara, in relazione al decesso di Federico Aldrovandi, ha scosso l’animo di gran parte dei lavoratori della Polizia di Stato, molti dei quali ritengono doveroso manifestare una ferma e convinta presa di distanza da un’azione che contribuisce esclusivamente ad alimentare biasimo nei confronti dell’intera categoria. La consuetudine di ampliare lo spettro dell’azione sindacale a fatti di cronaca lontani dalla stretta tutela dei lavoratori – si legge in una nota – non rientra nella cultura del Silp per la Cgil. La nostra organizzazione si muove in coerenza con i valori del maggiore sindacato nazionale, la Cgil, su un percorso che non si discosta mai da irrinunciabili principi di solidarietà, di considerazione umana e di civiltà, e dall’accettazione di provvedimenti giudiziari che i lavoratori di Polizia sono chiamati a rispettare prima di chiunque altro, a prescindere dall’appartenenza sindacale.

AldrovandiCome lavoratori di Polizia sentiamo il dovere di esprimere rispetto per il profondo dolore di una madre, di una famiglia, di una comunità e di una sentenza che ha sancito responsabilità in “nome del popolo italiano”. Allo stesso tempo – continua – merita rispetto la fatica umana e professionale che sta caratterizzando la vita dei lavoratori di Polizia protagonisti della vicenda. Le donne e gli uomini del Silp per la Cgil si dissociano in modo netto da questa iniziativa che nulla centra con la cultura sindacale e con la doverosa quanto necessaria, umana pietà. La nostra organizzazione ha proseguito concretamente la battaglia sul fronte della tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, in nome di quei valori che condivide la Cgil. Dopo il rigetto del ricorso contro la sentenza della Corte di Appello di Bologna, in varie realtà d’Italia il Silp ha realizzato atti concreti a tutela dei cittadini e dei lavoratori di Polizia chiedendo all’Amministrazione d’intervenire sui percorsi formativi necessari ad affrontare con l’efficienza richiesta le situazioni di criticità come quella di Ferrara.

E’ evidente che il versante della Formazione è strategicamente importante per comprendere la natura e il modo efficace di affrontare determinate situazioni col fine ultimo che simili tragedie non accadano più. Pertanto – conclude la nota – sarà cura del Silp di Brescia avanzare nelle sedi competenti mirate proposte di ciclo formativo. Un atto realmente concreto per continuare a testimoniare che la Polizia di Stato è un’istituzione sana, i cui appartenenti, quotidianamente, procedono a fianco dei cittadini per la salvaguardia del diritto fondamentale alla sicurezza, nella cultura della legalità.