BARDOLINO – Musica nei bar dopo le 23: il prefetto di Verona contro il sindaco

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Perla Stancari, il prefetto di Verona, ha deciso di convocare il sindaco di Bardolino Ivan De Beni per avere chiarimenti sulla lettera inviata nei giorni scorsi per capire i motivi per i quali alcuni Comuni della riviera veronese non si sono omologati al regolamento adottato lo scorso anno che impone regole uniformi in materia di orari delle attività musicali nei pubblici esercizi.

Bardolino Perla-Stancari
Perla Stancari, il prefetto di Verona

De Beni s’è detto soddisfatto del modo di procedere del prefetto, che rapidamente ha analizzato la sua richiesta e ha deciso di incontrare i sindaci delle località lacustri, oltre alle forze dell’ordine, per fare il punto della situazione. Al tempo stesso, il sindaco di Bardolino ha rimarcato la necessità che il regolamento in questione venga approvato da tutti i consigli comunali, in modo tale da garantirne un’applicazioni unitaria ed uniforme. La sua lettera è stata inviata non solo a Perla Stancari, ma anche ad alcuni colleghi che non hanno adottato il regolamento e al presidente di Confocommercio, Paolo Arena. Sulla sponda veronese del lago, infatti, solo Bardolino, Peschiera e Castelnuovo del Garda hanno garantito l’applicazione del regolamento, ma alla vigilia della nuova stagione turistica sembrerebbe poco corretta la concorrenza dei Comuni limitrofi.

Dal suo canto, Corrado Beroncelli, il presidente di Federalberghi Veneto, auspica che tutti i sindaci si uniformino alle prescrizioni, di guisa che in tutti i Comuni della sponda veronese del lago sia offerto lo stesso tipo di trattamento. Anche Paolo Arena, il presidente di Confcommercio, si pone sulla stessa lunghezza d’onda, spiegando come il regolamento non imponga limiti restrittivi alle categorie economiche, ma tenga conto della vocazione turistica del lago di Garda. Le esigenze turistiche, ha aggiunto, devono essere bilanciate e conciliate con l’esigenza primaria del territorio di non recare disturbo alla quiete pubblica e con quella di garantire la sicurezza sulle strade. Se tutti i Comuni della sponda veronese del lago si omologheranno al regolamento, infatti, non ci saranno più spostamenti in auto da una località all’altra o, perlomeno, si ridurranno.